Lo yoga come strumento di inclusione, consapevolezza e benessere, dai bambini della prima infanzia agli adulti con disabilità. È l’obiettivo di due percorsi promossi dal Centro Yoga Sezze, che coinvolgeranno il Centro diurno Tamantini e l’asilo Lo Scarabocchio, con attività pensate per rispondere alle esigenze dei rispettivi partecipanti.
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Il primo progetto rappresenta la prosecuzione di un’esperienza avviata lo scorso anno presso il Centro Tamantini di Sezze, struttura dedicata agli adulti con disabilità. Gli incontri riprenderanno con esercizi di movimento consapevole, respirazione e rilassamento, adattati alle capacità e alle necessità di ciascun partecipante. L’obiettivo è favorire la percezione del proprio corpo, la consapevolezza di sé e la condivisione attraverso una pratica accessibile e rispettosa delle caratteristiche individuali.
La novità riguarda invece l’asilo Lo Scarabocchio, dove lo yoga entrerà nelle attività rivolte ai bambini della prima infanzia. In questo caso, il percorso sarà costruito intorno al gioco e all’esplorazione del movimento, attraverso esercizi semplici e adeguati all’età, pensati per stimolare la coordinazione, la familiarità con il respiro e la capacità di ascolto.
Due iniziative differenti, accomunate dalla volontà di proporre lo yoga non soltanto come disciplina fisica, ma anche come occasione di crescita personale e relazione, attraverso modalità calibrate sui diversi momenti della vita.
A promuovere i progetti sono Vincenzo Persi, presidente del Centro Yoga Sezze, e Simona Gori, direttrice della struttura, impegnati a diffondere una concezione dello yoga aperta e inclusiva, capace di dialogare con le realtà educative e sociali del territorio.
La realizzazione dei percorsi è resa possibile dalla collaborazione con Alessandro Grossi, referente del Centro Tamantini, e Cristina Iudicone, coordinatrice pedagogica dell’asilo Lo Scarabocchio, che hanno accolto le proposte all’interno delle rispettive strutture.
Con queste due esperienze, il Centro Yoga Sezze rafforza il proprio impegno nella promozione di attività rivolte a persone con bisogni differenti, valorizzando il movimento, l’ascolto e la cura della persona come elementi di partecipazione e inclusione.








