Una bambina di poco più di tre anni è stata trovata morta dai carabinieri nella notte tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre in un alloggio di social housing in via Baluardo a Tortona, in provincia di Alessandria, vicino alla chiesa di Santa Maria Canale, in una struttura gestita dalla cooperativa Agape. Nell’abitazione, al momento dell’intervento dei militari, era presente soltanto la madre, che è stata immediatamente ascoltata dal magistrato di turno e successivamente arrestata. Sono in corso accertamenti e indagini per chiarire la dinamica dei fatti e le effettive responsabilità.
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La donna, una trentenne di nazionalità ucraina, aveva l’affidamento esclusivo della figlia. La vicenda si sarebbe consumata al culmine di una situazione familiare particolarmente difficile, segnata da contrasti con il padre della bambina, di origini italiane, e descritto come violento nei confronti dell’ex compagna, ma non della piccola. La madre e la figlia erano seguite dai servizi sociali del CISA, il Consorzio Intercomunale Servizi Assistenziali.
L’elemento che avrebbe turbato gravemente la donna è emerso nelle ultime ore: in una recente udienza in tribunale sarebbe stato avviato un percorso per riavvicinare la bambina al padre, con la prospettiva di modificare le condizioni di affidamento. Una decisione che, secondo le prime ricostruzioni, potrebbe aver innescato il tragico epilogo della notte.
Sul luogo del delitto è al lavoro la sezione investigativa della Scientifica del Comando Provinciale dell’Arma. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Alessandria.




