Salvatore De Meo, europarlamentare di Forza Italia e membro della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, interviene sul futuro della Politica agricola comune e sul nuovo bilancio dell’Unione Europea.
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«In commissione Agricoltura come Gruppo PPE siamo stati chiari: senza garanzie concrete sulle risorse destinate alla PAC, non può esserci alcun sostegno alla nuova architettura del bilancio europeo», afferma De Meo.
Il confronto sul prossimo quadro finanziario pluriennale resta aperto a livello europeo, mentre la Commissione Agricoltura del Parlamento sta esaminando anche le condizioni per il sostegno dell’Unione alla PAC nel periodo 2028-2034. EPRS Website
Secondo l’europarlamentare, la Politica agricola comune dovrebbe mantenere una propria autonomia finanziaria e una dotazione adeguata, evitando che venga penalizzata dall’inserimento in un fondo unico insieme ad altre politiche europee.
«Gli impegni assunti dalla Commissione europea devono ora tradursi in garanzie vincolanti, a partire dai circa 45 miliardi di euro che la Commissione ha proposto di rendere disponibili in anticipo per la PAC e da una quota di finanziamenti chiaramente destinata alle aree rurali», prosegue De Meo.
Per il rappresentante di Forza Italia, non sarebbero sufficienti risorse soltanto potenzialmente disponibili. «Servono stanziamenti certi su cui gli agricoltori possano contare», sottolinea.
«Difendere la PAC significa tutelare le nostre imprese agricole, la sicurezza alimentare e il futuro dei territori rurali», conclude De Meo. «È una battaglia che Forza Italia ha portato avanti con determinazione fin da subito, perché il prossimo bilancio europeo deve rafforzare, non indebolire, una politica strategica per l’Europa».




