La sospensione dei concorsi pubblici della Provincia di Latina finisce al centro di un’interrogazione consiliare firmata dai consiglieri della Lista Provincia Progressista Luca Magliozzi, Dario Bellini e Barbara Petroni. I tre esponenti chiedono all’Amministrazione provinciale di chiarire le ragioni della decisione, i tempi per la ripresa delle procedure, le conseguenze economiche e organizzative e le modalità con cui saranno tutelati i candidati coinvolti.
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Secondo quanto ricostruito dai consiglieri, la sospensione riguarda tre procedure per complessivi otto posti: un giornalista professionista part-time, sei istruttori a tempo pieno e indeterminato e un geologo a tempo pieno e indeterminato.
La decisione risale al 21 settembre 2026, quando il presidente della Provincia Federico Carnevale avrebbe chiesto la sospensione immediata delle procedure concorsuali ancora in corso, richiamando la necessità di verificare nuovamente la programmazione del personale e adeguarla alle priorità del mandato.
Per Provincia Progressista restano però diversi interrogativi, anche perché lo stesso presidente, il 28 aprile 2026, aveva già approvato una modifica del PIAO e del piano assunzionale sulla base delle esigenze rappresentate dopo il proprio insediamento.
«Quali nuove esigenze sono emerse rispetto al Piano che era già stato aggiornato? E sulla base di quali valutazioni si è deciso di sospendere indistintamente tutte le procedure?», chiedono Magliozzi, Bellini e Petroni.
I consiglieri richiamano inoltre quanto emerso dall’accesso agli atti. Secondo il comunicato, il Segretario generale avrebbe formalizzato rilievi sulla distinzione tra indirizzo politico e gestione amministrativa, mentre il dirigente delle Risorse Umane avrebbe segnalato di non essere stato informato di una concreta e imminente riorganizzazione, evidenziando al tempo stesso la necessità delle professionalità messe a concorso.
Particolare attenzione viene riservata anche alle tempistiche della sospensione. Le prove per il profilo di giornalista e per i sei istruttori erano previste rispettivamente per 1° e 8 ottobre, con circa 1.200 candidati complessivamente coinvolti. La comunicazione della sospensione sarebbe arrivata il 28 settembre, a pochi giorni dallo svolgimento delle prove.
«Parliamo di persone che avevano dedicato tempo alla preparazione, organizzato spostamenti e assunto impegni personali e lavorativi per partecipare alle selezioni e che si sono ritrovate, a pochi giorni dagli esami, senza sapere quando le procedure potranno riprendere», sottolineano i consiglieri.
L’interrogazione pone anche il tema dei possibili costi per l’Ente. Per l’organizzazione delle prove risultano affidamenti per complessivi 33.202,30 euro, Iva inclusa, a SCANSHARE S.r.l. e ALES S.r.l. Una delle società incaricate avrebbe inoltre formulato riserve per attività già avviate, costi sostenuti e impegni non recuperabili.
Provincia Progressista chiede quindi di sapere quali rischi economici siano stati valutati prima della sospensione, se siano possibili ulteriori oneri o contenziosi e come saranno gestite le eventuali somme versate dai candidati per la partecipazione alle selezioni.
Nell’interrogazione viene inoltre chiesto un chiarimento puntuale sullo stato delle tre procedure, sugli effetti della sospensione sui servizi provinciali, sui pensionamenti previsti e sulle misure adottate per evitare nuovi adempimenti o versamenti da parte di chi aveva già presentato regolarmente domanda.
I consiglieri domandano infine se esista un cronoprogramma per la revisione del PIAO, del Piano triennale dei fabbisogni e dell’assetto organizzativo e quali siano, allo stato attuale, le scadenze previste per la ripresa dei concorsi.
«Ci auguriamo che nel prossimo Consiglio provinciale l’Amministrazione chiarisca le ragioni della sospensione, cosa sia stato concretamente fatto per la riorganizzazione e, soprattutto, quando riprenderanno i concorsi», concludono Magliozzi, Bellini e Petroni, chiedendo una risposta orale in Consiglio provinciale.




