La FP CGIL Frosinone Latina denuncia le condizioni di lavoro degli operatori ecologici impiegati dalla De Vizia Transfer Spa nei servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti a Fondi, Gaeta e Itri, contestando la mancata fornitura di alcuni dispositivi di protezione individuale, in particolare stivali e incerate complete di pantaloni impermeabili.
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Secondo il sindacato, la criticità sarebbe emersa con particolare evidenza durante l’ondata di maltempo di mercoledì 21 ottobre, quando il territorio era interessato da un’allerta meteo arancione e gli operatori sono stati chiamati a lavorare tra pioggia, fango, allagamenti, detriti e rami caduti.
La FP CGIL sostiene che i dipendenti abbiano dovuto svolgere il servizio senza adeguate protezioni impermeabili, con i piedi bagnati e in condizioni rese ancora più difficili dall’aumento delle attività necessarie per liberare tombini, raccogliere rifiuti e detriti e contribuire al ripristino del decoro urbano.
L’organizzazione sindacale riferisce inoltre di aver già chiesto in passato la fornitura del materiale, senza ricevere riscontro.
«Siamo di fronte a un atteggiamento incomprensibile e irresponsabile. La fornitura di questi indumenti non è una concessione, ma un preciso obbligo stabilito dal CCNL Servizi Ambientali e dalla normativa sulla sicurezza», afferma la FP CGIL.
Il sindacato richiama in particolare l’articolo 64 del CCNL Servizi Ambientali e gli articoli 18 e 71 del D.Lgs. 81/2008, sostenendo che «mandare i lavoratori in strada durante un’allerta arancione senza tute impermeabili complete e stivali idonei significa fare economia sulla pelle e sulla salute dei lavoratori».
La FP CGIL chiede quindi alla società un intervento immediato e annuncia che, in assenza della distribuzione degli equipaggiamenti richiesti, saranno attivate le iniziative sindacali, legali e contrattuali ritenute necessarie.
Tra le azioni prospettate figura anche l’invio di una segnalazione agli organi di vigilanza competenti, in particolare allo S.Pre.S.A.L. della ASL e all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, affinché valutino la situazione nell’ambito delle rispettive competenze.




