
La CISL FP Latina torna a chiedere chiarimenti sulle condizioni degli ambienti di lavoro di Palazzo Braschi, sede di uffici del Comune di Terracina, dopo il mancato riscontro alla prima segnalazione sindacale dello scorso 10 settembre.
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A distanza di oltre un mese, secondo l’organizzazione sindacale, non sarebbero arrivate comunicazioni ufficiali sulle verifiche effettuate, sugli interventi programmati o sulle determinazioni assunte dall’Amministrazione rispetto alle criticità segnalate.
Le questioni sollevate riguardano condizioni microclimatiche, efficienza degli impianti, stato manutentivo dell’immobile, sicurezza degli accessi e dei percorsi interni, adeguatezza degli spazi destinati al personale e alla conservazione della documentazione amministrativa.
«Il punto non è formulare giudizi preventivi sull’idoneità dell’immobile, ma accertare che le condizioni di lavoro siano effettivamente adeguate e sicure. Su questioni di questa natura, il silenzio non può sostituire le verifiche e le responsabilità non possono essere rinviate», afferma la CISL FP.
Il sindacato riconosce il valore storico e architettonico di Palazzo Braschi, ma sottolinea che la destinazione dell’immobile a sede di uffici pubblici deve essere pienamente compatibile con la tutela del personale e dell’utenza.
Con il nuovo sollecito, la CISL FP ha chiesto un riscontro scritto e circostanziato entro dieci giorni, accompagnato da informazioni sulle verifiche tecniche eventualmente svolte, sugli interventi manutentivi realizzati o programmati e sulle relative tempistiche.
È stata inoltre ribadita la richiesta di un sopralluogo congiunto, con il coinvolgimento dei soggetti competenti in materia di prevenzione e sicurezza, compresi RSPP e RLS.
Qualora dagli accertamenti dovessero emergere criticità non superabili con interventi adeguati e tempestivi, secondo il sindacato dovrebbe essere valutata anche l’individuazione di una sede alternativa in grado di garantire condizioni di lavoro appropriate e la piena funzionalità dei servizi.
In assenza di un riscontro concreto e documentato entro il termine indicato, la CISL FP annuncia che interesserà formalmente il servizio S.Pre.S.A.L. della ASL di Latina e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, affinché valutino gli accertamenti di competenza.
«La sicurezza non è una concessione dell’Amministrazione, ma un diritto dei lavoratori e un obbligo di chi è chiamato a garantirla. Non chiediamo rassicurazioni formali, ma verifiche, interventi e risposte documentate», conclude il segretario provinciale Enti Locali Raffaele Paciocca.




