Bottiglie vendute come Trentino IGT 2025 che, secondo gli inquirenti, avrebbero avuto un’origine geografica e un’annata diverse da quelle dichiarate. È il cuore dell’indagine della Guardia di Finanza di Trento, che ha messo nel mirino una nota azienda vitivinicola del territorio. Ieri i finanzieri, insieme agli ispettori dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari (ICQRF), hanno eseguito perquisizioni personali, locali e informatiche nei confronti di tre dipendenti della cantina, indagati per associazione per delinquere, frode in commercio e messa in vendita di vini con segni mendaci.
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Tutto è partito da un controllo di routine. Durante alcune verifiche svolte nell’ambito del protocollo d’intesa tra Guardia di Finanza e ICQRF, i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno trovato in alcune vasche all’interno della cantina dell’acqua di vegetazione, in violazione della normativa di settore. Secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stata utilizzata sui vini attraverso l’osmosi inversa, una pratica enologica che per essere lecita va comunicata al registro telematico SIAN, il Sistema Informativo Agricolo Nazionale. Quella comunicazione non risulta essere mai stata fatta.
Sono seguiti numerosi prelievi di prodotto, analizzati nei laboratori specializzati dell’ICQRF. Le analisi hanno evidenziato notevoli discrepanze rispetto alla documentazione che accompagnava i vini. Alcuni, dichiarati, certificati e venduti come IGT 2025 e dunque riconducibili al Trentino, sono risultati irregolari sia per provenienza geografica sia per annata, diversa da quella indicata sull’etichetta.
Il vantaggio economico ipotizzato dagli inquirenti è duplice. Da un lato un’importante riduzione dei costi, immettendo sul mercato vini di qualità inferiore. Dall’altro maggiori ricavi, vendendo più bottiglie presentate come di qualità superiore. Sul piano dell’immagine, il rischio è altrettanto serio: compromettere l’affidabilità delle denominazioni e danneggiare un territorio che fa dell’eccellenza e della sicurezza della filiera vitivinicola un tratto distintivo.





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