Sequestrate 79mila piante di ulivo e 100mila semi privi di tracciabilità in un vivaio abusivo scoperto a Massafra, in provincia di Taranto. L’operazione è stata condotta dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Martina Franca, che hanno individuato un’attività commerciale di coltivazione e vendita di piante di ulivo all’interno della cosiddetta «zona cuscinetto» per il contenimento della Xylella fastidiosa.
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La scoperta è avvenuta a seguito di una mirata attività di intelligence economico-finanziaria. Le Fiamme Gialle hanno individuato, nell’agro di Massafra, un terreno agricolo nascosto dalla fitta vegetazione, utilizzato per la coltivazione e la commercializzazione di piante di ulivo in violazione delle disposizioni previste per la protezione delle colture dagli organismi nocivi.
Particolare attenzione è stata rivolta alla collocazione del vivaio, situato in un’area sottoposta a specifiche misure di contenimento della Xylella fastidiosa, il batterio fitopatogeno che ha provocato gravi danni al patrimonio olivicolo e al settore oleario della Puglia.
Nel corso dei controlli, i finanzieri hanno rinvenuto complessivamente 79.000 piante di ulivo e oltre 100.000 semi pronti per essere piantati. Tutto il materiale vegetale risultava privo del passaporto fitosanitario, il documento che consente di garantire la tracciabilità delle piante e di identificarne specie, origine e provenienza.
Secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, l’intervento ha impedito che un ingente quantitativo di ulivi non sottoposti alla sorveglianza fitosanitaria della Regione Puglia venisse immesso sul mercato e potenzialmente destinato anche ad aree rimaste indenni dal batterio.
Il sequestro si inserisce nell’attività di contrasto all’economia illecita condotta dalla Guardia di Finanza nel comparto agroalimentare, con particolare attenzione al rispetto delle disposizioni fitosanitarie, alla tutela delle imprese che operano nella legalità e alla protezione dei consumatori.




