L’economia del Lazio cresce più della media nazionale e la Regione annuncia nuovi interventi per sostenere le imprese. Secondo i dati diffusi dalla Banca d’Italia, nel primo semestre del 2026 il Lazio ha registrato una crescita dell’1%, superiore a quella italiana e del Centro Italia. Un risultato commentato positivamente dalla vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, che annuncia un pacchetto di misure da oltre 200 milioni di euro per favorire l’accesso al credito, sostenere le piccole e medie imprese, l’imprenditoria giovanile, l’internazionalizzazione e affrontare il caro energia.
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«I dati diffusi oggi dalla Banca d’Italia restituiscono un quadro positivo dell’economia del Lazio, che nel primo semestre del 2026 ha registrato una crescita dell’1%, superiore alla media nazionale e a quella del Centro Italia. Un risultato significativo, soprattutto in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche, incertezza dei mercati e aumento dei costi energetici», dichiara Angelilli.
Segnali positivi arrivano anche dal mercato del lavoro. Il tasso di occupazione raggiunge il 64,6%, superando la media italiana, mentre quello di disoccupazione scende al 5,3%. Secondo quanto evidenziato dalla vicepresidente, oltre il 90% delle imprese prevede di chiudere il 2026 in utile o in pareggio.
«Particolarmente incoraggianti sono i dati sull’occupazione, con un tasso che raggiunge il 64,6%, superiore alla media italiana, e una disoccupazione che scende al 5,3%. Positiva anche la tenuta delle imprese: oltre il 90% prevede di chiudere il 2026 in utile o in pareggio. L’industria continua a crescere, le costruzioni beneficiano della prosecuzione degli investimenti pubblici e anche il settore dei servizi conferma una dinamica espansiva», prosegue la vicepresidente.
Angelilli sottolinea inoltre il ruolo degli investimenti pubblici nel sostenere l’economia regionale, con particolare riferimento alle risorse del PNRR e agli interventi collegati al Giubileo, che continuano a produrre ricadute positive sull’attività economica e sull’occupazione.
«Sono risultati che confermano la solidità del nostro sistema economico e la capacità del Lazio di affrontare una fase internazionale complessa. È importante sottolineare anche il contributo degli investimenti pubblici, sostenuti dal PNRR e dagli interventi legati al Giubileo, che continuano a generare ricadute positive sull’economia e sull’occupazione», evidenzia.
La vicepresidente attribuisce un ruolo importante anche al confronto tra Regione Lazio, associazioni datoriali, organizzazioni di rappresentanza delle imprese e parti sociali, che ha consentito di individuare le esigenze del territorio e definire strumenti di intervento mirati.
«Questi risultati sono anche il frutto di un grande lavoro di condivisione e confronto portati avanti dalla Regione Lazio con le associazioni datoriali, le organizzazioni di rappresentanza delle imprese e tutte le parti sociali. Un dialogo costante che ci ha consentito di raccogliere le esigenze del territorio, individuare le priorità e costruire strumenti di intervento sempre più mirati ed efficaci. Crediamo che la collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo sia fondamentale per sostenere la crescita e affrontare le sfide economiche che abbiamo davanti», aggiunge Angelilli.
Accanto ai risultati positivi, restano alcune criticità da affrontare, soprattutto per quanto riguarda l’accesso al credito, la presenza delle imprese sui mercati esteri e l’aumento dei costi energetici. Per rispondere a queste esigenze, la Regione ha previsto un pacchetto di interventi articolato su più linee strategiche.
«Accanto agli elementi positivi, dobbiamo tuttavia guardare con grande attenzione ad alcuni dati che richiedono interventi di maggiore sostegno alle imprese: dall’accesso al credito, all’internazionalizzazione, a misure per il contenimento dei costi dell’energia. Proprio per rispondere a queste esigenze, la Regione metterà in campo entro dicembre un pacchetto di interventi da oltre 200 milioni di euro, articolato su più linee strategiche. Il pacchetto nasce proprio dal percorso di ascolto e condivisione con il mondo produttivo e punta a dare risposte concrete alle esigenze emerse», anticipa la vicepresidente.
Per l’accesso al credito sono previsti due strumenti finanziari per complessivi 140 milioni di euro. Il primo, da 120 milioni di euro, sarà realizzato in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti (BEI); il secondo, da 20 milioni di euro, sarà sviluppato con Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e destinato specificamente alle piccole e medie imprese.
A questi si aggiungeranno un bando da 6 milioni di euro per le imprese artigiane e 15 milioni di euro per le imprese under 40, con l’obiettivo di sostenere l’imprenditoria giovanile, favorire nuove iniziative e promuovere il ricambio generazionale del tessuto produttivo regionale.
«Entro dicembre presenteremo due importanti strumenti per rafforzare l’accesso al credito: un intervento da 120 milioni di euro realizzato in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti (BEI) e un ulteriore strumento finanziario da 20 milioni di euro, con Cassa Depositi e Prestiti (CDP), specificamente rivolto alle piccole e medie imprese. A questi si aggiungeranno un bando da 6 milioni di euro dedicato alle imprese artigiane e 15 milioni di euro per le imprese under 40, con l’obiettivo di sostenere l’imprenditoria giovanile, favorire nuove iniziative e promuovere il ricambio generazionale del nostro tessuto produttivo», spiega Angelilli.
Per il 2027 sono inoltre previsti 20 milioni di euro destinati all’internazionalizzazione, con l’obiettivo di rafforzare la presenza delle imprese laziali sui mercati esteri, consolidare i risultati raggiunti negli ultimi anni e favorire nuove opportunità commerciali.
«Un’altra priorità è rafforzare la presenza delle imprese laziali sui mercati internazionali. Dopo i risultati record raggiunti negli ultimi anni, vogliamo consolidare le posizioni acquisite, aprire nuove opportunità commerciali e sostenere le aziende nei percorsi di crescita all’estero. Per questo nel 2027 investiremo 20 milioni di euro per l’internazionalizzazione», precisa l’assessore allo Sviluppo economico.
Un ulteriore piano da 25 milioni di euro sarà dedicato all’energia. Le risorse serviranno a sostenere le aziende nella riduzione dei costi energetici e nei processi di efficientamento, in una fase in cui i rincari continuano a incidere sulla competitività e sui margini di profitto.
«Infine, metteremo in campo un piano da 25 milioni di euro dedicato all’energia. I rincari continuano a incidere sulla competitività delle aziende e sui loro margini di profitto. Vogliamo quindi sostenere le imprese nella riduzione dei costi energetici e accompagnarle nei processi di efficientamento», aggiunge Angelilli.
La vicepresidente conclude sottolineando la necessità di trasformare la crescita economica in uno sviluppo stabile e duraturo, capace di generare occupazione qualificata, nuove opportunità e maggiore competitività per il sistema produttivo regionale.
«La sfida è trasformare la crescita di oggi in uno sviluppo strutturale e duraturo, capace di generare nuove opportunità, occupazione qualificata e maggiore competitività. I dati della Banca d’Italia rappresentano un importante riconoscimento della capacità di tenuta del nostro sistema economico, ma anche una base per rafforzare le misure e finalizzare gli investimenti. Come Regione continueremo a lavorare attraverso il confronto e la collaborazione con il sistema produttivo e le parti sociali per un Lazio sempre più competitivo, innovativo e attrattivo per le imprese, gli investimenti e i giovani che vogliono fare impresa», conclude Roberta Angelilli.




