«È giusto fare chiarezza». L’assessore all’Ambiente del Comune di Terracina, Maurizio Casabona, interviene sulla vicenda della società Super Eco, aggiudicataria del servizio di igiene urbana e destinataria di un’informazione antimafia interdittiva notificata dalla Prefettura di Frosinone. L’assessore ricostruisce i passaggi della procedura di gara, risponde alle critiche rivolte all’Amministrazione comunale e ribadisce due priorità: garantire la continuità del servizio di raccolta dei rifiuti e tutelare i lavoratori.
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«Credo sia arrivato il momento di fare un po’ di chiarezza, perché continuo a leggere commenti del tipo: “Ma voi lo sapevate già!”. Vorrei precisare alcuni aspetti che evidentemente non tutti conoscono», esordisce Casabona.
Il primo chiarimento riguarda la gestione della procedura di affidamento. L’assessore sottolinea che la scelta della società aggiudicataria non è stata effettuata direttamente dal Comune di Terracina, ma attraverso la Stazione Unica Appaltante di Frosinone (SUA), alla quale l’Amministrazione aveva demandato la gestione della gara.
«Partiamo da un elemento fondamentale che spesso viene ignorato o, forse, si fa finta di non conoscere: la scelta della società aggiudicataria non è stata effettuata direttamente dal Comune di Terracina. L’Amministrazione comunale ha affidato la procedura di gara alla Stazione Unica Appaltante di Frosinone (SUA), alla quale è stata demandata la gestione della procedura. La commissione ha espletato le attività di propria competenza, comprese le verifiche previste, e la società Super Eco è risultata aggiudicataria della gara. Questo è un passaggio importante, perché occorre distinguere i ruoli e le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nella procedura», spiega l’assessore.
Casabona ricorda che le prime notizie su presunte criticità relative alla società erano emerse già circa un anno e mezzo fa, quando alcuni organi di stampa avevano riportato possibili collegamenti con vicende di corruzione e criminalità organizzata. Su quelle notizie si erano innestate anche le critiche delle forze politiche di opposizione, che chiedevano all’Amministrazione di annullare la gara in autotutela.
«Ma c’è una differenza sostanziale che qualcuno continua a ignorare: una cosa è leggere una notizia su un quotidiano, un’altra è ricevere informazioni ufficiali dagli organi competenti», osserva Casabona, precisando che il Comune aveva inoltrato diverse richieste formali di informazioni e chiarimenti alla Prefettura di Frosinone e agli organi competenti, anche in relazione alle notizie riguardanti le attività investigative. Secondo quanto riferito dall’assessore, le risposte ricevute non avevano fornito elementi ulteriori.
«A questo punto vorrei porre una domanda a chi oggi sostiene che avremmo dovuto annullare tutto: sulla base di quali elementi ufficiali e di quali presupposti giuridici avrebbe dovuto farlo il Comune? Un’Amministrazione pubblica non può annullare un’aggiudicazione o escludere un operatore economico semplicemente sulla base di articoli di giornale, indiscrezioni o sospetti. Le decisioni amministrative devono essere fondate su atti, elementi concreti e presupposti previsti dalla legge. Questo non significa sottovalutare le notizie, né tantomeno fare finta di niente. Significa rispettare le regole, le procedure e le competenze degli organi preposti», prosegue.
Un altro passaggio richiamato dall’assessore riguarda il contenzioso amministrativo promosso da De Vizia Transfer, precedente gestore del servizio e seconda classificata nella procedura di gara. Nell’aprile 2026, il TAR del Lazio, sezione staccata di Latina, aveva accolto l’istanza cautelare presentata dalla società, sospendendo temporaneamente l’efficacia dell’aggiudicazione a Super Eco e disponendo ulteriori approfondimenti in vista dell’udienza di merito.
Successivamente, il 7 luglio 2026, con la sentenza n. 818/2026, il TAR ha respinto il ricorso principale di De Vizia Transfer, ritenendo infondate le contestazioni sollevate contro l’aggiudicazione a Super Eco. Casabona considera questo pronunciamento un passaggio significativo, che ha consentito di proseguire l’iter amministrativo fino alla fase di avvio del nuovo servizio.
«Oggi lo scenario è diverso. Sono emersi nuovi elementi e la situazione dovrà essere attentamente valutata attraverso gli approfondimenti degli uffici competenti, anche sotto il profilo del bilanciamento degli interessi coinvolti, per individuare tutti i provvedimenti e le possibilità che la legge mette a disposizione dell’Amministrazione per il prosieguo», afferma l’assessore.
Casabona rivendica inoltre il lavoro svolto dagli uffici nella gestione della procedura: «Per quanto mi riguarda, nella mia veste di assessore competente, posso affermare che in questi mesi è stato svolto un lavoro minuzioso, con professionalità, attenzione e competenza nella gestione di una procedura complessa. È evidente che dispiace profondamente per quanto sta accadendo. Mi auguro che venga fatta piena luce su questa vicenda, che siano accertate eventuali responsabilità e che venga ripristinata pienamente la legalità».
La priorità immediata resta la continuità del servizio di igiene urbana. L’assessore sottolinea la necessità di garantire la regolare raccolta dei rifiuti presso le abitazioni, la pulizia del territorio e il mantenimento del decoro urbano in tutte le zone della città.
«Oggi abbiamo una responsabilità importante nei confronti della città, sotto diversi aspetti. Dobbiamo garantire la continuità e la regolarità di un servizio essenziale, assicurando la puntuale pulizia del territorio, il ritiro dei rifiuti presso le abitazioni e il mantenimento del decoro urbano in tutte le zone di Terracina», dichiara.
Accanto alla continuità del servizio, Casabona pone al centro anche la tutela occupazionale del personale impiegato nella raccolta dei rifiuti, evidenziando la necessità di salvaguardare i posti di lavoro e i diritti dei dipendenti in ogni decisione che sarà assunta.
«Ma c’è un altro aspetto che mi sta particolarmente a cuore e che non possiamo assolutamente trascurare: la tutela dei lavoratori. Dietro questo servizio ci sono uomini e donne che ogni giorno svolgono il proprio lavoro, che hanno famiglie, responsabilità e che non possono diventare le vittime indirette di una situazione complessa della quale non sono certamente responsabili. La loro tutela occupazionale, la continuità lavorativa e il rispetto dei loro diritti devono rappresentare una priorità in ogni valutazione e in ogni decisione che verrà assunta», sottolinea l’assessore.
Infine, Casabona torna sulle critiche rivolte all’Amministrazione e richiama la necessità di valutare la vicenda sulla base degli atti ufficiali e delle procedure previste dalla legge.
«Le critiche sono legittime, ma prima di accusare un’Amministrazione di aver fatto finta di niente bisognerebbe conoscere gli atti, le richieste presentate e le risposte ricevute. Amministrare significa assumersi responsabilità, rispettare le leggi e agire sulla base di elementi concreti, ma soprattutto non perdere mai di vista gli interessi della città e delle persone che la vivono e ci lavorano», conclude l’assessore all’Ambiente Maurizio Casabona.




