Gli attacchi informatici ai supermercati europei, Italia compresa, riaccendono il dibattito sulla sicurezza delle infrastrutture e dei servizi essenziali. A intervenire è Salvatore De Meo, europarlamentare di Forza Italia e presidente della Delegazione UE-NATO, che sottolinea come le minacce informatiche possano avere conseguenze dirette sulla vita quotidiana dei cittadini, sulle attività economiche e sulla sicurezza alimentare.
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«Gli attacchi informatici che stanno colpendo i supermercati in diversi Paesi europei, Italia compresa, dimostrano quanto le nuove minacce possano incidere concretamente sulla vita quotidiana delle persone. Basta un attacco hacker per compromettere la conservazione degli alimenti, provocare danni economici e mettere a rischio la sicurezza alimentare», dichiara De Meo in una nota diffusa da Bruxelles il 3 novembre 2026.
Secondo l’europarlamentare, il concetto di difesa deve comprendere anche la protezione delle infrastrutture e dei servizi da cui dipendono cittadini e imprese. «Come ho ribadito più volte, è la dimostrazione che oggi difesa non significa soltanto armi, ma protezione dei cittadini, delle imprese e dei servizi essenziali», afferma.
De Meo richiama quindi l’attenzione sulle minacce ibride, capaci di colpire infrastrutture, attività economiche e sistemi di distribuzione senza ricorrere a strumenti militari tradizionali. «Oggi non servono carri armati o missili per mettere in difficoltà un Paese. Le minacce ibride possono colpire silenziosamente le nostre infrastrutture, le attività economiche e persino la distribuzione alimentare», osserva.
Per il presidente della Delegazione UE-NATO, gli investimenti nella sicurezza non devono quindi essere considerati esclusivamente in relazione alla spesa militare, ma anche alla necessità di prevenire vulnerabilità che potrebbero ripercuotersi sulla popolazione. «È per questo che gli investimenti nella nostra sicurezza non possono essere ridotti solo a una questione di spesa militare: servono a prevenire vulnerabilità che possono avere ripercussioni dirette sulla vita di tutti noi», aggiunge.
«Questo è soltanto l’ennesimo campanello d’allarme. Non possiamo aspettare che le conseguenze diventino irreparabili per comprendere che la sicurezza non è un costo da evitare, ma una responsabilità che abbiamo il dovere di assumerci», conclude Salvatore De Meo.




