Tutela ambientale, biodiversità e collaborazione tra istituzioni, università e associazioni al centro dell’incontro «Prendersi cura del territorio – Custodia ambientale e governance multilivello», che si è svolto presso l’Auditorium del Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo, a Sabaudia. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, ha rappresentato un momento di confronto sui risultati dei progetti europei COASTRUST e LIFE BEEadapt e sulle prospettive di sviluppo delle esperienze di custodia ambientale avviate sul territorio.
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La giornata è stata dedicata alla costruzione di nuove forme di collaborazione tra istituzioni, mondo accademico, associazioni e realtà locali, con l’obiettivo di consolidare le esperienze di tutela ambientale e trasformarle in un patrimonio condiviso e duraturo.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati dei progetti e le attività di custodia realizzate sul territorio, con il coinvolgimento delle associazioni Pangea e Circe APS, protagoniste di due iniziative locali. Presente anche una rappresentanza dell’esperienza COASTRUST sviluppata in Sardegna, nel Comune di Domus de Maria, a testimonianza delle opportunità offerte dalla condivisione di esperienze e buone pratiche tra territori differenti.
Ai lavori hanno partecipato il presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale, il vicesindaco del Comune di Sabaudia, il direttore del Parco Nazionale del Circeo, rappresentanti del mondo accademico, delle associazioni e delle realtà impegnate nella tutela e valorizzazione del territorio.
Uno dei temi principali è stato quello della continuità delle competenze e delle relazioni costruite attraverso COASTRUST, con l’intento di trasformare un’esperienza progettuale finanziata a livello europeo in un modello stabile di collaborazione.
«Questa esperienza ha messo in luce le buone capacità del sistema provinciale e l’importanza di mettere in rete competenze, professionalità e soggetti diversi. Un progetto europeo ha una durata e un finanziamento definiti, ma ciò che lascia sul territorio deve continuare a produrre valore. Le competenze acquisite, le buone pratiche sperimentate e le relazioni costruite rappresentano un patrimonio che vogliamo custodire e sviluppare», ha dichiarato Federico Carnevale.
Il presidente ha quindi ribadito la disponibilità della Provincia a svolgere un ruolo di raccordo e supporto per le future iniziative, anche attraverso il nuovo Sportello Help Desk, recentemente inaugurato e pensato come punto di riferimento per lo sviluppo di nuove progettualità.
«Abbiamo appena inaugurato lo Sportello Help Desk, che intendiamo mettere a disposizione del territorio come punto di riferimento e supporto per nuove progettazioni. La Provincia vuole essere un ponte tra le amministrazioni, il mondo accademico, le associazioni e i soggetti privati, favorendo la crescita di una rete provinciale di relazioni e collaborazioni. Il nostro obiettivo è rendere stabile la presenza dei custodi ambientali nell’Agro Pontino, ampliare le esperienze già avviate e promuovere nuovi progetti in tutta la provincia, valorizzando anche luoghi e percorsi di straordinario valore, come la Via Appia», ha aggiunto Carnevale.
Il percorso si collega anche alle attività del progetto LIFE BEEadapt, dedicato alla tutela degli impollinatori e all’adattamento degli ecosistemi ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione alle caratteristiche ambientali e agricole dell’Agro Pontino. Un ruolo importante è stato riconosciuto alla collaborazione con il mondo universitario, in particolare al lavoro svolto con il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, che ha contribuito alle attività di formazione, sensibilizzazione e coinvolgimento dei soggetti interessati.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’architetto Stefano Magaudda, del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, e all’architetto Marina Chiota, dirigente della Provincia di Latina, insieme agli uffici provinciali e a tutti i soggetti che hanno contribuito alla realizzazione delle attività.
L’incontro ha rappresentato non soltanto un momento di bilancio dei risultati raggiunti, ma anche l’avvio di una nuova fase, orientata al consolidamento della rete territoriale, alla valorizzazione delle esperienze maturate e allo sviluppo di ulteriori progetti. L’obiettivo condiviso è rendere la custodia ambientale una pratica continuativa, capace di coinvolgere stabilmente istituzioni e comunità locali.
La Provincia di Latina ha confermato il proprio impegno nel favorire il collegamento tra amministrazioni, competenze e realtà del territorio, affinché le esperienze sviluppate attraverso i progetti europei possano tradursi in nuove opportunità per la tutela e la valorizzazione ambientale dell’Agro Pontino.




