Un piano di investimenti da circa 125 milioni di euro per lo stabilimento Johnson & Johnson di Latina e una strategia condivisa tra Regione Lazio, Governo e sistema produttivo per rafforzare il polo farmaceutico pontino. Sono i temi al centro dell’intervento di Vittorio Sambucci (Fratelli d’Italia), presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio, a margine del summit istituzionale svoltosi a Latina in occasione del forum per i 50 anni di Johnson & Johnson.
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«Il forum sui 50 anni di Johnson & Johnson ha rappresentato l’occasione per definire una strategia condivisa per il futuro della sanità e della politica industriale farmaceutica in Italia. Il Lazio, e la provincia di Latina in particolare, rappresentano un’eccellenza assoluta nel panorama chimico-farmaceutico internazionale, un motore economico e di export che abbiamo il dovere non solo di difendere, ma di potenziare con convinzione», dichiara Sambucci.
Il consigliere regionale richiama i risultati economici del comparto, sottolineando che nel 2025 la provincia di Latina ha esportato oltre 8 miliardi di euro di prodotti farmaceutici, collocandosi al secondo posto tra le province italiane del settore.
«Tra i ‘gioielli’ del settore che il territorio può vantare, c’è sicuramente lo stabilimento Johnson & Johnson di Latina. Il piano di investimenti della multinazionale per circa 125 milioni sul sito pontino ci rende particolarmente orgogliosi, ponendo il Lazio al centro della sanità del futuro e dell’attrattività industriale», prosegue Sambucci.
Secondo il presidente della commissione Sviluppo economico, il radicamento delle imprese farmaceutiche sul territorio rappresenta anche un’opportunità per il sistema sanitario. «La presenza radicata di un grande polo delle Life Sciences nel Lazio e nella provincia di Latina si traduce in vantaggi diretti, tangibili e immediati per la salute e la qualità della cura dei nostri cittadini», afferma.
In questo quadro, Sambucci sottolinea il ruolo della Regione Lazio nel coordinamento delle politiche industriali e sanitarie, attraverso la collaborazione tra le commissioni consiliari competenti. «Come Regione Lazio, e nello specifico attraverso il lavoro di programmazione della commissione Sviluppo economico in stretta sinergia con la commissione Sanità, siamo chiamati a svolgere un ruolo di regia strategica. Dobbiamo essere il ponte che unisce la straordinaria capacità d’innovazione del nostro polo farmaceutico con il bisogno di salute della comunità».
Il consigliere regionale ribadisce quindi la volontà di favorire il consolidamento delle grandi realtà industriali presenti nel territorio pontino, richiamando anche le misure nazionali relative al payback farmaceutico. «Da parte nostra c’è la volontà di favorire le condizioni per un radicamento sempre più forte di realtà come Johnson & Johnson sul territorio. E le misure introdotte dal Governo Meloni rappresentano un viatico importante per i poli d’eccellenza di Latina, Frosinone e Roma, da anni penalizzati dal payback farmaceutico», osserva.
Tra gli interventi richiamati da Sambucci figurano l’innalzamento dei tetti di spesa al 9%, lo stanziamento di 292 milioni di euro annui dal 2028 e l’introduzione di uno sconto premiale da 160 milioni di euro all’anno per le imprese che investono in Italia.
«Con l’innalzamento dei tetti di spesa al 9%, lo stanziamento di 292 milioni annui dal 2028 e l’introduzione dello sconto premiale da 160 milioni all’anno per chi investe in Italia, il Governo trasforma un vincolo punitivo in un volano di politica industriale. La sinergia strategica tra la Regione Lazio, l’esecutivo nazionale e il sistema produttivo è la strada maestra per tutelare la nostra competitività internazionale e garantire il diritto alla salute dei cittadini», conclude Vittorio Sambucci.




