Una delegazione di allevatori bufalini ha incontrato a Roma il senatore Giorgio Salvitti, consigliere politico del ministro Francesco Lollobrigida, per affrontare le criticità della filiera e presentare alcune proposte a tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, dei produttori e dei consumatori.
Leggi sullo stesso argomento
Allarmi bomba su sei aerei in Europa, controlli anche a Fiumicino
PROVINCIA | Acqualatina, Europa Verde contro gli aumenti delle tariffe: «Bollette più care, ma il servizio non migliora»
PROVINCIA | Malattie professionali in aumento, Latina è terza nel Lazio per numero di denunce
Al centro del confronto, secondo quanto riportato nel comunicato, le difficoltà che stanno interessando il comparto e la richiesta degli allevatori di rafforzare controlli, tracciabilità ed etichettatura.
Gli allevatori denunciano la presenza sul mercato di prodotti che verrebbero presentati come Mozzarella di Bufala Campana DOP pur utilizzando, secondo quanto sostenuto dalla delegazione, materie prime non conformi al disciplinare. Una situazione che, a loro giudizio, contribuirebbe ad abbassare il prezzo del latte alla stalla e a mettere in difficoltà le aziende del settore.
Tre le proposte sottoposte al senatore. La prima riguarda l’introduzione di registri elettronici obbligatori che consentano di incrociare quotidianamente le quantità di latte bufalino acquistate con quelle del prodotto trasformato, rendendo più tempestivi i controlli.
La seconda proposta punta alla tracciabilità digitale completa della filiera, dall’allevamento al caseificio fino alla distribuzione, con l’obiettivo di rendere verificabile la provenienza delle materie prime utilizzate.
Il terzo punto riguarda invece un’etichettatura più dettagliata, con indicazioni sull’origine del latte, sulle zone di provenienza degli allevamenti, sulla data di mungitura e trasformazione e sulla percentuale di latte di bufala utilizzata nei prodotti.
«Non siamo qui a chiedere assistenzialismo. Siamo imprenditori che chiedono legalità. Dateci regole certe e controlli veri e non avremo bisogno di nulla. Così si salva la bufala, si salva il reddito degli allevatori e si tutela il consumatore», hanno ribadito gli allevatori nel corso dell’incontro.
Il messaggio portato al senatore Salvitti è quello di intervenire sui nodi strutturali della filiera attraverso controlli elettronici, tracciabilità ed etichettatura, nella convinzione che regole più efficaci possano favorire condizioni di mercato più equilibrate.
Secondo quanto riferito nel comunicato, Salvitti ha raccolto le istanze degli allevatori condividendo la necessità di approfondire possibili interventi legislativi a tutela della filiera.
Le parti hanno inoltre concordato di lavorare all’organizzazione di un convegno nazionale entro la fine dell’anno a Terracina, con il coinvolgimento dello stesso senatore Salvitti, del Ministero competente e dell’eurodeputato Nicola Procaccini, per portare le proposte avanzate all’interno di un percorso istituzionale.




