Una vera e propria fabbrica clandestina di sigarette, dotata di macchinari industriali, ambienti insonorizzati e alloggi per gli operai, è stata scoperta dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Viterbo nella zona di Settevene. L’operazione ha portato all’arresto di 8 persone e al sequestro di circa 20 tonnellate di tabacco, tra materia prima e sigarette già confezionate, per un valore commerciale stimato di 7,5 milioni di euro. La scoperta è avvenuta nei giorni scorsi durante un servizio di controllo economico del territorio condotto dai finanzieri della Compagnia di Civita Castellana. I militari hanno notato movimenti sospetti nei pressi di un capannone già sotto osservazione, dove alcune persone stavano effettuando operazioni di carico in maniera particolarmente frettolosa. L’attenzione si è concentrata su un mezzo pesante che, dopo aver lasciato la struttura, si è immesso sulla strada statale Cassia in direzione Roma.
Leggi sullo stesso argomento
PROVINCIA | Controlli NAS, sequestrate 230 confezioni alimentari e sospese due attività
MINTURNO | Truffe agli anziani, i Carabinieri incontrano 50 cittadini: ecco i raggiri più diffusi
VITERBO | Controlli antidroga nel centro storico, due arresti e 12 grammi di cocaina sequestrati
Il controllo dell’autocarro ha permesso di individuare circa 6 tonnellate di sigarette con marchi Winston e Marlboro contraffatti, confezionate in pacchetti apparentemente identici agli originali. A tradire la falsificazione è stato un particolare: tutti i pacchetti riportavano lo stesso numero seriale. Il conducente italiano, che avrebbe ricevuto circa mille euro per effettuare il trasporto, è stato arrestato in flagranza di reato. Sulla base degli elementi raccolti, e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Viterbo, i finanzieri hanno predisposto un intervento nel capannone da cui proveniva il carico. Per accedere alla struttura è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco di Civita Castellana, che hanno provveduto all’abbattimento delle porte blindate poste a protezione dell’ingresso. All’interno, le Fiamme Gialle hanno scoperto un vero e proprio stabilimento industriale clandestino, sorprendendo 7 cittadini di nazionalità paraguaiana intenti nella produzione delle sigarette.
La struttura era organizzata per gestire l’intero ciclo produttivo, dalla lavorazione del tabacco trinciato fino al confezionamento dei pacchetti e al successivo imballaggio in stecche. Una sofisticata linea automatizzata consentiva di produrre senza interruzioni sigarette con i marchi Winston, Marlboro Red e Marlboro Gold, riprodotti con un livello di precisione tale da renderli praticamente indistinguibili dagli originali. La qualità della contraffazione è stata confermata anche da un perito delle aziende produttrici, intervenuto a supporto delle operazioni. Particolarmente elaborati erano gli accorgimenti adottati per nascondere l’attività illegale ed evitare di attirare l’attenzione delle autorità. Nell’area principale di produzione erano stati realizzati ambienti insonorizzati mediante pannelli fonoassorbenti, progettati per limitare il rumore dei macchinari. L’impianto comprendeva inoltre sistemi di ventilazione e canne fumarie per lo smaltimento dei fumi, camere climatiche per l’essiccazione del tabacco alimentate da collegamenti elettrici ad alta tensione e gruppi elettrogeni riforniti con ingenti quantità di gasolio. Questi ultimi permettevano di contenere i consumi di energia elettrica della struttura, evitando picchi anomali facilmente rilevabili dai gestori.
Le verifiche hanno evidenziato anche potenziali rischi per la salute dei consumatori, legati alla totale assenza di controlli sanitari e alle modalità rudimentali con cui veniva trattato il tabacco destinato alla produzione delle sigarette contraffatte. Durante la perquisizione, i finanzieri hanno individuato anche alcuni alloggi di fortuna ricavati all’interno del capannone, adiacenti all’area produttiva. Gli spazi, caratterizzati da condizioni igienico-sanitarie particolarmente precarie, erano stati predisposti per consentire una permanenza prolungata nella struttura. Erano presenti dieci posti letto, una cucina-soggiorno, divani, televisori e scorte alimentari, alcune delle quali conservate in maniera non adeguata. È stato inoltre rinvenuto un jammer, un dispositivo elettronico utilizzato per disturbare le frequenze radio, presumibilmente installato per ostacolare eventuali attività di intercettazione da parte delle forze dell’ordine.
Al termine delle operazioni sono state sequestrate circa 20 tonnellate di tabacco trinciato e sigarette di contrabbando, destinate secondo gli investigatori al mercato nero, per un valore complessivo stimato di 7,5 milioni di euro. Il materiale è stato affidato in custodia giudiziaria all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Civitavecchia, che ha collaborato alle attività investigative. Sotto sequestro sono finiti anche l’intero complesso industriale, la linea automatizzata di produzione e confezionamento, dal valore stimato di circa 2 milioni di euro, un autoarticolato e denaro contante. Gli otto arrestati sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Viterbo, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’operazione rientra nelle attività della Guardia di Finanza finalizzate al contrasto del contrabbando e della contraffazione dei prodotti soggetti a monopolio, con l’obiettivo di tutelare le entrate erariali e impedire la commercializzazione di sigarette prive dei controlli sanitari previsti dalla normativa.






Devi effettuare l'accesso per postare un commento.