È aperto il bando della prima edizione del Premio Nazionale Restauro, Conservazione e Valorizzazione “Via Appia Regina Viarum”, dedicato al tema “Preesistenze storiche, paesaggio e architettura”. L’iniziativa punta a riconoscere progetti, interventi e attività di ricerca che contribuiscono alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico legato all’antica strada romana. Le candidature potranno essere presentate fino al 2 novembre 2026 e la partecipazione è gratuita.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | International Circus Festival, 23 numeri in gara e tre giurie per la 27ª edizione
LATINA | Borgo Piave, incontro gratuito sul benessere naturale tra fiori di Bach e riflessologia plantare
LATINA | Festival del Circo, domenica tra fede e spettacolo prima del gran finale
Il Premio è promosso dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Latina e dall’Associazione Internazionale Progetti Ulisse Sviluppo Sostenibile ODV (A.I.P.U.), con il sostegno dell’Istituto Centrale per il Restauro e il patrocinio della Provincia di Latina, di Appia Latina Regina Viarum, del Parco Naturale dei Monti Aurunci, del Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, del Parco Regionale Riviera di Ulisse e del Comune di Itri. Al centro della prima edizione ci sarà il tratto pontino della Via Appia, da Cisterna di Latina a Minturno, con l’obiettivo di raccontare il territorio attraverso la qualità degli interventi realizzati e delle attività di studio. «La Via Appia attraversa i secoli, unisce territori e custodisce la memoria delle nostre comunità. Prendersi cura di questa eredità significa assumersi la responsabilità del suo futuro», dichiara Teresa Alvino, presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Latina. Il Premio, sottolinea, vuole riconoscere il lavoro di professionisti, laureati e ricercatori che attraverso la progettazione e la ricerca restituiscono valore alle architetture e ai paesaggi legati alla Regina Viarum, contribuendo a custodire l’identità dei luoghi per le generazioni future.
Sull’importanza dell’iniziativa interviene anche Federico Carnevale, presidente della Provincia di Latina, che evidenzia il valore della collaborazione tra istituzioni, professionisti, università e comunità. «La Via Appia è un patrimonio che appartiene alla storia e all’identità del nostro territorio e che oggi ci richiama a una responsabilità condivisa: tutelarlo, valorizzarlo e renderlo sempre più conosciuto e accessibile alle generazioni future». Secondo Carnevale, il Premio rappresenta un’occasione per promuovere interventi e studi capaci di coniugare conservazione, qualità architettonica, paesaggio e sviluppo sostenibile. Tre le sezioni previste dal bando. La sezione A, “Architettura e Conservazione”, è dedicata agli interventi di restauro di manufatti, edifici e complessi storici. La sezione B, “Spazio Pubblico e Paesaggio”, riguarda i progetti di riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici e dei paesaggi culturali. La sezione C, “Ricerca e Università”, è riservata alle tesi di laurea magistrale e ai contributi di ricerca scientifica. Per le prime due sezioni sono ammessi interventi conclusi nei dieci anni precedenti la pubblicazione del bando, mentre per la terza possono concorrere tesi discusse e ricerche pubblicate negli ultimi cinque anni.
Sono inoltre previsti il Premio “Committenza Virtuosa”, la Menzione “Giovane Progettista” e ulteriori riconoscimenti speciali assegnati dalla Giuria. I progetti vincitori, menzionati e finalisti saranno raccolti in un catalogo dedicato, per documentare e diffondere le esperienze più significative. Le domande dovranno essere inviate entro il 2 novembre 2026, esclusivamente in formato digitale, all’indirizzo premio.appiareginaviarum@gmail.com, corredate dalla documentazione richiesta dal bando. Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare l’Ordine degli Architetti all’indirizzo architetti@latina.awn.it.




