Si sono conclusi i lavori di riqualificazione dell’ex Tipografia Il Gabbiano e dell’ex scuola di via Milazzo a Latina, due interventi di rigenerazione urbana finanziati attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), per un investimento complessivo di quasi 3 milioni di euro. Gli immobili, recuperati e destinati a diventare nuove Case di Quartiere, saranno presto messi a disposizione della cittadinanza dopo il completamento delle ultime attività e degli arredi. Il sindaco Matilde Celentano, il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale e la dirigente Micol Ayuso hanno effettuato un sopralluogo nelle due strutture per verificare la conclusione degli interventi.
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«Giungono al termine due importanti lavori Pnrr, dal valore complessivo di quasi 3 milioni di euro», dichiara il sindaco Celentano, sottolineando come la riqualificazione permetterà a due edifici storici di acquisire una nuova funzione. L’obiettivo è rafforzare il sistema delle Case di Quartiere, creando spazi destinati ad attività culturali, iniziative sociali e occasioni di incontro. «È un investimento sul patrimonio della nostra città, ma soprattutto sulle persone e sulle comunità che potranno vivere questi luoghi», aggiunge la prima cittadina, ringraziando gli amministratori, i tecnici e gli uffici impegnati nella realizzazione delle opere. L’ex Tipografia Il Gabbiano, recuperata con 1,2 milioni di euro, rappresenta uno degli immobili più antichi del territorio comunale. Utilizzato in passato come deposito dal Consorzio di bonifica e successivamente rimasto inutilizzato, l’edificio si estende su una superficie di circa 400 metri quadrati. Gli interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico hanno riguardato le coperture, la facciata, gli impianti elettrici e di climatizzazione, oltre alla riorganizzazione degli spazi esterni. La struttura è destinata a ospitare mostre, eventi, attività culturali e sociali e altre iniziative aperte alla comunità. Conclusi i lavori finanziati dal PNRR, restano da ultimare le operazioni relative agli arredi prima dell’inaugurazione e dell’apertura al pubblico.
Particolare rilievo assume anche il recupero dell’ex scuola di via Milazzo, progettata dall’architetto Luigi Pellegrin, considerata una significativa testimonianza dell’architettura del Novecento. L’edificio, oggetto nel tempo di studi e approfondimenti da parte di studenti e ricercatori, è stato interessato da un intervento del valore di 1,7 milioni di euro, che ha coinvolto circa 800 metri quadrati. Il progetto ha puntato a preservarne le caratteristiche architettoniche originarie, adeguando al tempo stesso gli ambienti alle nuove esigenze di utilizzo. Nell’ex scuola sono stati realizzati nuovi servizi igienici e nuove vetrate, insieme a un’area ludica, spazi ombreggiati e percorsi nel verde. Anche le aree esterne sono state complessivamente riorganizzate e valorizzate. La struttura diventerà una Casa di Quartiere a disposizione delle associazioni, attraverso l’attivazione di patti di collaborazione complessi, con l’intento di promuovere la partecipazione e la gestione condivisa degli spazi.
Una parte dell’immobile sarà inoltre dedicata a un’esposizione sulla storia architettonica dell’edificio, con plastici, disegni originali e strumenti di realtà virtuale. Il progetto espositivo sarà sviluppato in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, ampliando la funzione culturale della struttura e valorizzando il lavoro progettuale di Luigi Pellegrin. «Il Pnrr ci ha permesso di intervenire in maniera importante su strutture storiche, adeguandole alle esigenze attuali senza cancellarne l’identità e il valore architettonico», sottolinea il vicesindaco Massimiliano Carnevale. Secondo l’assessore ai Lavori pubblici, il valore degli interventi non si esaurisce nel recupero materiale degli edifici, ma riguarda soprattutto la possibilità di restituirli alla comunità attraverso nuove modalità di utilizzo. «Abbiamo lavorato per trasformare spazi inutilizzati in luoghi vivi, accessibili e funzionali», afferma Carnevale, evidenziando il ruolo che le due strutture potranno svolgere per le associazioni e per la vita sociale e culturale di Latina. Con la conclusione dei cantieri e il prossimo completamento degli allestimenti, l’amministrazione comunale si prepara dunque a restituire alla città due immobili recuperati, destinati a diventare punti di riferimento per l’aggregazione, la partecipazione e la valorizzazione del patrimonio pubblico.





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