Un’intesa politica che potrebbe cambiare il futuro dell’industria automobilistica europea, aprendo alla possibilità di mantenere i motori a combustione anche dopo il 2035. È l’accordo raggiunto tra Partito Popolare Europeo, Socialisti e Renew, accolto con soddisfazione dall’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, che lo considera un risultato importante per la competitività delle imprese e la tutela dei lavoratori. «L’accordo rappresenta un importante successo politico e conferma la validità della battaglia che Forza Italia porta avanti fin dal primo momento», dichiara De Meo, sottolineando il contributo della delegazione italiana nel PPE e dell’eurodeputato Massimiliano Salini, relatore del dossier.
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Al centro dell’intesa c’è il principio della neutralità tecnologica, con il riconoscimento del ruolo dei carburanti rinnovabili e maggiori margini di flessibilità rispetto al divieto dei motori termici previsto dal 2035. Secondo De Meo, la transizione ecologica deve procedere senza penalizzare le aziende europee, i posti di lavoro e la libertà di scelta dei cittadini. L’accordo politico dovrà ora essere tradotto in norme definitive. «Difendere l’ambiente non può significare rinunciare alla nostra industria e ai nostri posti di lavoro», conclude l’europarlamentare.




