Una richiesta formale per ottenere la convocazione urgente della Commissione Cultura del Comune di Latina e aprire un confronto con le associazioni culturali e teatrali della città. A presentarla è stato Nazzareno Ranaldi, consigliere comunale e capogruppo di PerLatina2032, che nella mattinata di martedì 20 ottobre ha depositato un’istanza protocollata indirizzata al presidente della V Commissione consiliare, Claudio Di Matteo, alla sindaca, titolare della delega alla Cultura, e al segretario generale dell’ente. Al centro della richiesta, l’audizione del Comitato Promotore delle Associazioni Culturali e Teatrali di Latina, che riunisce oltre venti associazioni e più di cinquanta delegati del mondo teatrale, musicale e sociale.
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«La pazienza delle realtà culturali della nostra città è colma e come istituzioni abbiamo il dovere morale e politico di dare risposte», dichiara Ranaldi, denunciando settimane di attesa e sollecitando un incontro ufficiale con i rappresentanti del settore. Secondo il consigliere, precedenti richieste informali rivolte al presidente Di Matteo avrebbero ricevuto rassicurazioni su una convocazione imminente, senza che questa fosse poi concretizzata. «Non si può continuare a gestire la cultura con la tattica del rinvio a data da destinarsi», afferma l’esponente di PerLatina2032, spiegando le ragioni dell’iniziativa. La richiesta riprende le questioni emerse durante l’assemblea pubblica del Comitato dello scorso 15 settembre, alla quale lo stesso Ranaldi aveva partecipato. Tra le priorità indicate figura la necessità di superare una gestione estemporanea delle attività culturali, introducendo una programmazione annuale e avviando con anticipo l’organizzazione della prossima stagione estiva, attraverso il progetto “R-ESTATE a Latina 2027”. Un altro punto riguarda le risorse economiche, con la richiesta di prevedere capitoli di spesa specifici e stanziamenti certi nel prossimo Bilancio di previsione.
Particolare attenzione viene riservata anche alla disponibilità degli spazi pubblici e alla semplificazione delle procedure amministrative. Ranaldi propone la concessione a canone zero o ricognitorio di alcuni luoghi simbolici della città, tra cui l’Arena Cambellotti, il Giardino Comunale, l’arenile e gli spazi nei borghi, accompagnata da misure per alleggerire gli adempimenti burocratici a carico delle associazioni. L’obiettivo dichiarato è facilitare l’organizzazione delle iniziative e rendere più accessibili gli spazi destinati alla produzione culturale. Tra i temi affrontati compare inoltre la riapertura del Teatro Ponchielli, per il quale il consigliere propone un progetto condiviso tra l’Istituto di istruzione superiore Alessandro Volta, le associazioni e l’amministrazione comunale. L’idea è quella di trasformare la struttura in uno spazio culturale attivo e autogestito, capace di rispondere alla carenza di luoghi dedicati alle attività artistiche. Lo sguardo è rivolto anche al Centenario di Latina del 2032, con la proposta di costruire collaborazioni pluriennali e definire indirizzi strategici per valorizzare il patrimonio culturale cittadino in vista dell’anniversario.
Ranaldi rivolge infine una critica alla gestione della cultura da parte dell’amministrazione comunale. «Latina è da oltre tre anni senza un Assessore alla Cultura e l’assenza di visione di questa Amministrazione sta mortificando chi ogni giorno produce arte, sociale ed economia sul territorio», sostiene il capogruppo di PerLatina2032. A suo giudizio, le associazioni chiedono soprattutto regole chiare, disponibilità di spazi e occasioni di confronto istituzionale, più che finanziamenti indiscriminati. Da qui l’appello conclusivo al presidente della Commissione: «Ci aspettiamo che il Presidente Di Matteo fissi la data dell’audizione senza ulteriori tentennamenti. La città non può attendere oltre». La richiesta punta a riportare al centro del dibattito amministrativo le esigenze delle realtà culturali locali e ad avviare un percorso di programmazione condivisa per i prossimi anni.




