Si è conclusa la 27ᵃ edizione dell’International Circus Festival of Italy, che dal 15 al 19 ottobre ha trasformato Latina, in via Rossetti, in un palcoscenico internazionale dedicato all’arte circense. Cinque giorni di spettacolo, con oltre 100 artisti provenienti da 14 Paesi, nove rappresentazioni e 23 grandi attrazioni, diverse per disciplina, stile e originalità, che hanno dato vita a una competizione di alto livello.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | International Circus Festival, 23 numeri in gara e tre giurie per la 27ª edizione
LATINA | Borgo Piave, incontro gratuito sul benessere naturale tra fiori di Bach e riflessologia plantare
LATINA | Festival del Circo, domenica tra fede e spettacolo prima del gran finale
A scandire il ritmo degli spettacoli, la musica dal vivo di un’orchestra di professionisti diretta da Fabiano Giovannelli, alla direzione d’orchestra e alla batteria, affiancato da Diego Bettazzi al sax, Matteo Costanzi alla tromba, Walter Fantozzi al trombone, Pablo Ciriaco al pianoforte, Marco Russo alle tastiere, Lorenzo Mancini al basso elettrico e Gianluca Verrengia alla chitarra. Gli arrangiamenti sono stati curati da Guido Naus, contribuendo a creare la cornice musicale delle esibizioni.
Grande partecipazione anche per gli eventi collaterali, ormai parte integrante dell’identità del Festival: dal Circus Expo al Caffè Letterario, dalla Santa Messa Internazionale al tradizionale torneo di calcetto. A presentare la competizione è stato Andrea Giachi, mentre la direzione di pista è stata affidata a Ruby Merzari, con Fabrizio e Matteo Montico nel ruolo di assistenti.
«Il bilancio di questa edizione è estremamente positivo e ci incoraggia a proseguire nel percorso intrapreso, con nuove idee e obiettivi sempre più ambiziosi. Il Festival si conferma una realtà riconosciuta a livello internazionale e il nostro impegno sarà quello di valorizzarne ulteriormente il prestigio, offrendo al pubblico spettacoli ed emozioni sempre nuovi – ha commentato Fabio Montico, presidente dell’Associazione Culturale Giulio Montico – Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, dagli artisti ai tecnici, dai collaboratori ai partner, fino al pubblico, presenza fondamentale e cuore pulsante del Festival, che anche quest’anno ci ha sostenuto con entusiasmo e affetto».
Il momento più atteso è arrivato ieri sera, lunedì, con la spettacolare serata di gala e la consegna dei premi. Nel corso dei giorni di competizione, gli artisti si sono alternati davanti a tre giurie: quella Tecnica Internazionale, quella della Critica e quella Popolare, chiamate a valutare le esibizioni da prospettive differenti.
Alla Giuria della Critica, composta da 14 rappresentanti della stampa locale, nazionale e internazionale, tra testate cartacee, web e pubblicazioni specializzate, è spettato il compito di individuare il numero capace di distinguersi per originalità, innovazione e impatto sul pubblico tra le 23 attrazioni in gara.
Il Premio della Critica è stato assegnato a Benicio e Charmelle Raluy, quinta generazione di una storica dinastia circense. I due fratelli hanno conquistato la giuria con una performance acrobatica originale e innovativa, dedicata alla loro casa e famiglia artistica, il Circo Raluy Legacy. Cresciuti tra trapezi e tendoni, hanno trasformato la propria storia personale in uno spettacolo che racconta il profondo legame con il circo. Un’esibizione resa ancora più significativa dal diciottesimo compleanno di Charmelle, festeggiato proprio in pista.
L’assegnazione degli ambiti riconoscimenti Latina d’Oro, d’Argento e di Bronzo è stata invece affidata alla Giuria Tecnica Internazionale, composta da 23 esperti tra direttori di circo, produttori, coreografi e direttori artistici, provenienti da 18 Paesi. A presiederla è stato Alain Frère, tra le personalità più autorevoli del panorama circense mondiale, cofondatore con il Principe Ranieri del Festival Internazionale del Circo di Monte-Carlo e consulente artistico del Comitato organizzatore. Da oltre cinquant’anni protagonista della storia del circo internazionale, Frère rappresenta un punto di riferimento per la tutela e la valorizzazione della tradizione circense e per il suo continuo rinnovamento artistico.




