Arte, creatività e sostenibilità sociale per promuovere la parità di genere e contrastare la violenza sulle donne. Si è conclusa a Roma la sedicesima edizione di Fai la differenza, c’è… alla ricerca della sostenibilità, il Festival che ha coinvolto cittadini, artisti, associazioni e giovani in un percorso di sensibilizzazione dedicato all’ambiente, ai diritti e alla partecipazione.
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L’ultimo appuntamento si è svolto giovedì 15 ottobre al Centro Commerciale Domus di Roma, dove sono stati proclamati i vincitori dei Contesteco Awards 2026 e assegnati i riconoscimenti speciali Riarteco e Uozzart.
Il tema scelto per l’edizione di quest’anno, Arte, voci e visioni per la parità di genere e per una cultura di contrasto alla violenza di genere e ai femminicidi, ha orientato il programma delle iniziative e le opere presentate dagli artisti.
Il progetto è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, nell’ambito dell’Avviso pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno, di cui è risultato vincitore, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Il workshop «Le Buone Re-Azioni» e la riflessione sugli stereotipi di genere
La giornata conclusiva si è aperta con Le Buone Re-Azioni, un momento di confronto condotto da Stefano Bernardini, fondatore e ideatore dei progetti Fai la Differenza e Contesteco, e da Mariangela Garofalo, presidente dell’Associazione Culturale Percorsi di Crescita.
Al centro dell’iniziativa il workshop Chi mi ama (non) mi (in)segua – La pubblicità vintage e gli stereotipi di genere, guidato dalle professoresse Paola Santini e Monia Simonetti.
Attraverso l’analisi di messaggi pubblicitari degli anni Settanta e Ottanta, i partecipanti sono stati invitati a riflettere sui modelli femminili proposti dalla comunicazione commerciale e sull’evoluzione della rappresentazione delle donne nel corso dei decenni.
Il confronto ha posto l’attenzione anche sulla persistenza di stereotipi culturali che possono influenzare il modo in cui vengono percepiti i ruoli di genere e le relazioni tra le persone.
Le immagini utilizzate durante il workshop sono state inoltre destinate a un’installazione espositiva all’interno del Centro Commerciale Domus, prolungando il messaggio di sensibilizzazione oltre la durata dell’incontro.
Contesteco Awards: Fabrizio Ceci vince tra gli appassionati d’arte
La cerimonia di premiazione ha rappresentato il momento centrale della giornata, con il riconoscimento delle opere che hanno interpretato attraverso differenti linguaggi artistici il tema della parità di genere e del contrasto alla violenza sulle donne.
Per la categoria Appassionati d’Arte, i risultati sono stati determinati attraverso le votazioni social.
Il primo premio è stato assegnato a Fabrizio Ceci con l’opera Midnight Sun.
Al secondo posto si è classificato Francesco Viglianisi, conosciuto come Il fumanghista, con Una donna libera, mentre il terzo posto è andato a Giuliana Greco con Fuori cronaca.
Tre opere differenti che hanno contribuito a interpretare il tema dell’edizione attraverso la sensibilità e la creatività degli artisti partecipanti.
Professionisti: Rodolfo Susta primo con «Oltre il velo»
Nella categoria Professionisti, la valutazione è stata affidata a una Giuria Qualificata, presieduta da Valeria Arnaldi de Il Messaggero e Alessandra Rossi della Rai.
Il primo posto è stato conquistato da Rodolfo Susta con l’opera Oltre il velo, che ha ottenuto 191 punti.
La graduatoria è stata particolarmente serrata: al secondo posto, con appena un punto di distacco, si è classificata Roberta Recanatesi con Metamorfosi di Dafne: La Radice e l’Ala, che ha quindi totalizzato 190 punti.
Il terzo posto è stato assegnato a Stefano Azzena con Leftover soul, che ha ottenuto 181 punti.
Le opere selezionate hanno proposto interpretazioni artistiche del tema della dignità femminile, della libertà personale e del superamento dei pregiudizi.
Premio Uozzart a Rodolfo Susta per «Oltre il velo»
Oltre al primo posto nella categoria Professionisti, Rodolfo Susta ha ricevuto anche il Premio Uozzart, conferito da Salvo Cagnazzo, responsabile dell’ufficio stampa e direttore della webzine Uozzart.com.
Il riconoscimento è stato assegnato all’opera Oltre il velo, apprezzata per la capacità di utilizzare linee, pieni e vuoti per invitare a guardare oltre le apparenze.
Il lavoro propone una riflessione sull’identità e sulla dignità della donna, richiamando la necessità di superare stereotipi e pregiudizi che ne condizionano la rappresentazione.
Premio Riarteco: riconoscimenti a Linda Schipani e Loreangela Carriere
Due i riconoscimenti assegnati nell’ambito del Premio Riarteco, conferito dalla curatrice d’arte Silvia Filippi, vicepresidente dell’Accademia di Ecologia ed Arte Riarteco A.P.S..
Per la categoria Professionisti è stata premiata Linda Schipani con l’opera Violenza genera violenza, un lavoro dedicato alla denuncia della violenza domestica e dell’indifferenza che può circondarla.
Nella categoria Appassionati d’Arte, il riconoscimento è andato a Loreangela Carriere per Il Rumore del Silenzio, un’opera che affronta il tema del femminicidio attraverso il simbolismo della luce, delle ombre e della rosa.
Entrambi i lavori hanno posto al centro la violenza di genere, utilizzando l’espressione artistica come strumento di denuncia e sensibilizzazione.
Un Festival tra sostenibilità ambientale e responsabilità sociale
La premiazione ha concluso un’edizione articolata in numerose iniziative dedicate alla sostenibilità, intesa non soltanto come tutela dell’ambiente, ma anche come attenzione ai diritti, alle relazioni umane e alla qualità della vita collettiva.
Nel corso del Festival sono state proposte Eco-Feste, laboratori, incontri, performance artistiche, appuntamenti dedicati alla moda sostenibile e attività di riciclo creativo.
Il programma ha coinvolto pubblici differenti, offrendo occasioni di partecipazione e confronto su temi ambientali e sociali.
La scelta di dedicare l’edizione 2026 alla parità di genere e al contrasto alla violenza sulle donne ha inoltre evidenziato il legame tra sostenibilità sociale, rispetto delle persone e responsabilità culturale.
L’appuntamento è al 2027
La cerimonia del 15 ottobre si è conclusa con un momento conviviale e con il saluto ai partecipanti, agli artisti e alle realtà coinvolte nell’organizzazione.
Con la proclamazione dei vincitori di Contesteco Awards si chiude così la XVI edizione di Fai la differenza, c’è… alla ricerca della sostenibilità, che dà appuntamento al pubblico al 2027.
L’obiettivo dichiarato resta quello di continuare a utilizzare arte, creatività e partecipazione per promuovere comportamenti responsabili, contrastare gli stereotipi e contribuire alla diffusione di una cultura fondata sul rispetto delle persone e dell’ambiente.






