Il teatro esce dai palcoscenici tradizionali e attraversa vicoli, corti, sentieri e spazi verdi di Valle Aurelia, trasformando il quartiere in un grande scenario a cielo aperto. Dopo gli appuntamenti iniziati il 9 ottobre, torna per un ultimo fine settimana Sogni che non si possono comprare, lo spettacolo itinerante e site specific che coinvolge il Borghetto dei Fornaciai e il Parco del Pineto, a Roma.
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Le ultime tre repliche sono in programma venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026, alle ore 18.00, e domenica 25 ottobre, alle ore 17.00.
Ideato da Olimpia Nigris Cosattini, scritto e diretto da Giorgio Barberio Corsetti, con le musiche originali e il coordinamento corale di Massimo Sigillò Massara, del gruppo SeiOttavi, lo spettacolo propone un’esperienza teatrale immersiva che intreccia arte, memoria del territorio, partecipazione dei cittadini e sostenibilità ambientale.
Una storia che attraversa le strade di Valle Aurelia
Al centro della vicenda c’è un biglietto vincente della lotteria, smarrito all’interno di una giacca che passa continuamente di mano in mano.
Questo oggetto diventa il filo conduttore di un racconto che si sviluppa attraverso diversi luoghi del quartiere, accompagnando gli spettatori tra corti, sentieri, spazi aperti e le storiche ciminiere che testimoniano il passato industriale di Valle Aurelia.
Il pubblico non assiste alla rappresentazione da una platea tradizionale, ma segue fisicamente lo svolgimento della storia, entrando in relazione con gli ambienti attraversati e con i personaggi che li animano.
Attraverso movimento, musica, recitazione e interazione con gli spazi urbani, Sogni che non si possono comprare costruisce un percorso narrativo nel quale il paesaggio diventa parte integrante dello spettacolo.
La scelta di ambientare la rappresentazione nel Borghetto dei Fornaciai e nel Parco del Pineto risponde alla volontà di valorizzare la storia e l’identità di un quartiere profondamente legato alla memoria della città, portando la produzione artistica anche al di fuori dei circuiti culturali più tradizionali.
Attori, cittadini e associazioni protagonisti dello spettacolo
Uno degli aspetti centrali del progetto è il coinvolgimento diretto della comunità locale.
Accanto agli attori professionisti partecipa infatti un coro composto da attori e cittadini, con la presenza degli anziani del Centro Anziani Valle Aurelia e delle persone con disabilità del Consorzio Il Melograno.
Una scelta artistica e sociale che trasforma la rappresentazione in un’occasione di incontro tra generazioni, esperienze e sensibilità differenti, dando spazio a persone che contribuiscono direttamente alla costruzione dell’esperienza teatrale.
La natura itinerante del percorso e la partecipazione della comunità rendono ogni replica un’esperienza particolare, nella quale gli spettatori sono invitati a riscoprire il quartiere attraverso le storie, i luoghi e le relazioni che lo caratterizzano.
Scenografie sostenibili, energia solare e materiali di recupero
Il progetto dedica particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, considerata parte integrante delle scelte artistiche e produttive.
L’impianto di illuminazione è alimentato da generatori a pannelli solari e utilizza esclusivamente tecnologia LED a basso consumo energetico.
Anche i costumi e l’attrezzeria sono realizzati attraverso il riuso creativo di materiali recuperati, privilegiando il riciclo e l’impiego responsabile delle risorse.
L’obiettivo è coniugare la qualità dell’esperienza teatrale con soluzioni capaci di ridurre l’impatto ambientale della produzione, dimostrando come la sostenibilità possa diventare un elemento concreto del processo creativo.
Un percorso accessibile e inclusivo
Un altro elemento distintivo di Sogni che non si possono comprare è l’attenzione all’accessibilità.
Lungo il percorso sarà presente personale dedicato all’assistenza delle persone con disabilità e di chi utilizza una sedia a rotelle, per agevolare la partecipazione alle diverse tappe dello spettacolo.
Gli spazi attraversati saranno inoltre dotati di QR Code attraverso i quali sarà possibile accedere a brani corali, testi recitati e schede storiche dedicate ai luoghi della rappresentazione.
Questi contenuti sono pensati per ampliare le possibilità di fruizione, anche da parte delle persone non udenti e dei visitatori internazionali, offrendo strumenti aggiuntivi per conoscere la storia del quartiere e seguire l’esperienza artistica.
L’inclusione non riguarda soltanto le modalità di accesso allo spettacolo, ma anche la partecipazione attiva di cittadini e realtà sociali alla sua realizzazione.
Mobilità sostenibile e biglietti ridotti per chi arriva in bicicletta
La manifestazione promuove anche forme di mobilità dolce, invitando gli spettatori a raggiungere il luogo dell’evento utilizzando il trasporto pubblico o la bicicletta.
L’area è collegata alla pista ciclopedonale Monte Mario-Monte Ciocci ed è raggiungibile attraverso la Metro A e la linea ferroviaria FL3, utilizzando la stazione di Valle Aurelia.
Per chi sceglierà di arrivare in bicicletta è previsto un biglietto speciale a prezzo ridotto.
Agevolazioni sono previste anche per i soci dell’Associazione Valle dell’Inferno, una delle realtà territoriali coinvolte nel progetto.
Un progetto sostenuto da Roma Capitale e dal Ministero della Cultura
Sogni che non si possono comprare è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura ed è risultato vincitore dell’Avviso pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno, realizzato in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
L’iniziativa gode inoltre del sostegno del Ministero della Cultura e del patrocinio di RomaNatura.
Il soggetto proponente è l’associazione FATTORE K, che attraverso questo progetto mette in dialogo produzione teatrale, valorizzazione del patrimonio locale e partecipazione attiva della cittadinanza.
Alla realizzazione collaborano numerose realtà associative e sociali del territorio, tra cui Associazione Valle dell’Inferno, Associazione Villa Carpegna, Ikigai APS, Consorzio Il Melograno, Centro Anziani Valle Aurelia e Unitalsi – Progetto dei Piccoli.
Una rete di collaborazioni che contribuisce a rafforzare il legame tra lo spettacolo e il contesto nel quale viene rappresentato, valorizzando il ruolo della cultura come strumento di incontro e coesione sociale.
Gli ultimi appuntamenti dal 23 al 25 ottobre
Le ultime tre rappresentazioni di Sogni che non si possono comprare si svolgeranno tra il Borghetto dei Fornaciai e il Parco del Pineto, in via degli Embrici, nel quartiere Valle Aurelia a Roma.
Venerdì 23 ottobre: inizio dello spettacolo alle 18.00.
Sabato 24 ottobre: inizio dello spettacolo alle 18.00.
Domenica 25 ottobre: ultima replica con inizio alle 17.00.
Sono previsti biglietti a prezzo speciale per i soci dell’Associazione Valle dell’Inferno e per gli spettatori che raggiungeranno lo spettacolo in bicicletta.
Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere agli indirizzi email prenotazioni.fattorek@gmail.com e info@fattorek.net.
Con questo ultimo fine settimana di rappresentazioni, Valle Aurelia torna a essere protagonista di un’esperienza che unisce teatro, memoria urbana, sostenibilità e inclusione, invitando il pubblico a riscoprire il valore dei luoghi e delle relazioni umane attraverso un percorso artistico condiviso.








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