Emozione, spiritualità, cultura e bellezza del Creato si sono intrecciate domenica 1° novembre al Santuario Maria Santissima della Civita di Itri, dove ha preso ufficialmente il via il calendario di iniziative dedicato all’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026). Una giornata che ha riunito autorità religiose e istituzionali, rappresentanti del mondo artistico e musicale e fedeli, nel segno del messaggio francescano e del suo profondo legame con la natura.
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Il momento centrale è stato la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari, alla presenza dell’assessore regionale Elena Palazzo e del vicesindaco di Itri Salvatore Ciccone, intervenuti a testimoniare la vicinanza delle istituzioni a un percorso che unisce fede, patrimonio culturale e valorizzazione del territorio.
A rendere ancora più suggestiva la ricorrenza sono stati gli interventi artistici. L’attore Giuseppe Pestillo ha accompagnato i presenti in un percorso di letture dedicate a San Francesco e alla sua eredità spirituale, dando voce alle parole e alle storie del Santo e alla profondità del suo messaggio. La dimensione musicale è stata affidata alla Corale Polifonica Lenola-Fondi, diretta da Gianni Mastromanno e Maria Civita Marrocco, che ha impreziosito la celebrazione con il proprio accompagnamento.
Tra i momenti più significativi della giornata, l’inaugurazione del Giardino «Laudato si’», realizzato nell’area antistante l’ingresso del Santuario, in uno spazio caratterizzato da un suggestivo affaccio sul paesaggio circostante. Un luogo pensato per richiamare, attraverso la bellezza delle piante e l’armonia degli elementi naturali, il valore del Creato.
In occasione dell’inaugurazione, il rettore del Santuario, don Adriano di Gesù, ha ricordato anche il particolare impegno necessario per custodire questo spazio verde. Sul monte della Civita, infatti, non arriva la rete idrica e le piante possono vivere grazie alla pioggia, ma anche alla disponibilità e alla dedizione dei volontari che si occupano di trasportare l’acqua fino al Santuario, assicurando loro le cure necessarie. Un gesto concreto che racconta come la bellezza del Creato abbia bisogno non soltanto di essere ammirata, ma anche custodita quotidianamente.
Il calendario proseguirà sabato 7 novembre, alle ore 16, nella sala San Giovanni Paolo II del Santuario, con l’appuntamento «Francesco e Dante – Lectura Dantis». Al centro dell’incontro il Canto XI del Paradiso, con il verso «Nacque al mondo un sole». L’esegesi sarà affidata a Nazareno Pandozi, mentre la lettura del testo sarà curata dall’attore Giuseppe Pestillo, accompagnato musicalmente al flauto da Maria Civita Marrocco.
Accanto agli appuntamenti culturali, è aperto anche il concorso fotografico «Il Cantico in uno scatto», promosso dal Santuario e coordinato dall’associazione FotograficheMenti. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, fotografi amatoriali e professionisti, con la possibilità di presentare fino a sei fotografie ispirate al Cantico delle Creature e al paesaggio dei Monti Aurunci.
Le opere, insieme alla scheda di partecipazione compilata e firmata, dovranno essere inviate entro il 30 novembre 2026 all’indirizzo buccivincenzo3@virgilio.it. La premiazione dei lavori selezionati si terrà il 27 dicembre, nell’ambito della manifestazione conclusiva del Centenario.
Un cammino che, attraverso la fede, l’arte, la musica e la fotografia, intende riscoprire l’attualità del messaggio di San Francesco e promuovere un rinnovato rapporto con la natura, la comunità e il territorio degli Aurunci.








