Qualche segnale sul fronte della videosorveglianza e del ripristino della fontana, ma ancora poche certezze sulla manutenzione ordinaria e sui tempi degli interventi. È il quadro emerso dalla commissione Lavori Pubblici dedicata a piazza Santa Maria Goretti a Latina, richiesta dalla consigliera comunale del Gruppo Misto Daniela Fiore per portare all’attenzione dell’amministrazione le istanze dei residenti e fare il punto sulle criticità che interessano questa e altre piazze della città.
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«Il comitato dei residenti ha scritto alla sindaca Celentano e a tutti i consiglieri comunali chiedendo risposte su una situazione di degrado che si trascina da tempo. Era necessario affrontare la questione in una sede istituzionale e capire quali interventi siano previsti. Qualcosa si muove, ma siamo ancora all’inizio e le risposte concrete che i cittadini attendono sembrano lontane», rileva Fiore al termine della seduta. In commissione l’assessore e vicesindaco Massimiliano Carnevale ha riferito che nell’area sono stati installati tre impianti di videosorveglianza, collegati alla centrale operativa, e che ne è previsto un quarto grazie a un finanziamento regionale. L’intervento è inserito anche nel Documento unico di programmazione 2026-2028. Un segnale positivo riguarda anche la fontana, spenta da molto tempo e da mesi al centro delle sollecitazioni della consigliera. Il suo ripristino è stato inserito nel programma di manutenzione ordinaria e straordinaria delle fontane ornamentali, ma non sono stati indicati tempi precisi.
Gli interventi sono già in corso su altre fontane cittadine, a partire da quella degli Alpini in viale Pennacchi. «Accolgo positivamente il fatto che il ripristino della fontana sia stato inserito nel piano, ma ora bisogna capire quando si interverrà», sottolinea Fiore. «Parliamo di un elemento importante della piazza, che da troppo tempo è fuori uso. A dicembre dello scorso anno avevo presentato anche un emendamento al bilancio da 25mila euro per la riqualificazione dell’area e la sistemazione della zona giochi, ma era stato respinto per mancanza di risorse. Le esigenze della piazza erano evidenti già allora e continuano a esserlo oggi». Resta critico il quadro emerso sulla manutenzione del verde pubblico. Nel corso della commissione l’architetto Damiani ha riferito che l’ultima potatura risale alla festa patronale del 7 luglio e che le risorse disponibili non sono sufficienti a garantire una manutenzione costante dell’area. «È proprio questo il punto che continua a preoccuparmi», dichiara Fiore. «La manutenzione non può essere episodica. Anche con risorse limitate bisogna garantire interventi regolari, dando priorità alle esigenze più urgenti. Una piazza non può essere lasciata per mesi senza le cure necessarie. Servono continuità e attenzione per preservare gli spazi pubblici e garantire ai cittadini luoghi decorosi e vivibili».
La commissione ha poi rilanciato la necessità di approfondire il tema della sicurezza attraverso il coinvolgimento delle commissioni competenti. «La presenza di persone senza fissa dimora e le situazioni di disagio che si manifestano nell’area», spiega la consigliera, «sono fenomeni complessi, stratificati nel tempo, che richiedono risposte articolate». «Il degrado e la sicurezza», continua, «sono temi che si intrecciano e non possono essere affrontati con slogan o con la sola prospettiva di misure repressive come il daspo urbano. Servono anche servizi e interventi capaci di rispondere ai problemi reali. In commissione abbiamo ragionato sulla possibilità di programmare l’installazione di bagni pubblici, per migliorare le condizioni igieniche e il decoro di un luogo frequentato da famiglie e bambini. È un servizio essenziale, che merita di essere preso in considerazione seriamente». Per Fiore il confronto avviato dovrà proseguire fino a individuare soluzioni concrete, non soltanto per Santa Maria Goretti ma anche per le altre aree della città che presentano criticità analoghe.
«Sono nata e cresciuta in questo quartiere e conosco bene il valore che questa piazza ha avuto per la comunità. Non dobbiamo rassegnarci all’idea che il degrado sia irreversibile. Santa Maria Goretti può tornare a essere un luogo curato e accogliente, dove le famiglie possano ritrovarsi e i bambini giocare in sicurezza. Il comitato dei residenti continua a impegnarsi per difendere questo spazio e le sue richieste meritano ascolto. La mia attenzione resterà alta: continuerò a sollecitare l’amministrazione affinché ai primi segnali seguano interventi concreti, con tempi chiari e risposte all’altezza delle aspettative dei cittadini», conclude Fiore.




