
Il porto di Civitavecchia ha ospitato, nella mattina di lunedì 26 ottobre, una simulazione di soccorso sanitario in uno scenario di maxi emergenza nell’ambito dell’esercitazione Mare Aperto 26. L’attività ha riprodotto una situazione di emergenza conseguente a un evento catastrofico, caratterizzata da difficoltà nei collegamenti terrestri e criticità per le strutture sanitarie. ARES 118 ha partecipato all’attività addestrativa insieme alla Marina Militare, che ha curato l’organizzazione della giornata, alla Protezione Civile, alla Croce Rossa Italiana, al Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta e alla Capitaneria di Porto, contribuendo alla verifica delle procedure e del coordinamento tra le diverse componenti del sistema di soccorso.
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La simulazione ha previsto l’impiego di nave Atlante, dotata di un’area ospedaliera, e l’allestimento di un Posto Medico Avanzato da parte della componente anfibia della Marina Militare. L’attività ha consentito di mettere alla prova il triage sanitario, la catena dei soccorsi, le comunicazioni di emergenza e l’integrazione con il sistema sanitario territoriale. «Le maxi emergenze richiedono preparazione, capacità organizzativa e una risposta coordinata che superi i confini delle singole strutture. Per ARES 118, partecipare a esercitazioni come questa significa consolidare procedure operative condivise e rafforzare la capacità di intervenire tempestivamente anche negli scenari più complessi. Ringraziamo la Marina Militare per l’organizzazione e tutti gli enti coinvolti per la collaborazione», ha dichiarato Narciso Mostarda, direttore generale di ARES 118. Sull’importanza dell’addestramento congiunto è intervenuta anche Simona Ursino, direttore sanitario di ARES 118.
«La gestione di un’emergenza sanitaria su vasta scala impone di garantire continuità assistenziale, appropriatezza del triage e un’efficace integrazione delle risorse disponibili. L’addestramento congiunto permette di verificare sul campo le modalità di comunicazione e raccordo tra gli operatori, elementi essenziali per tutelare i pazienti e assicurare risposte sanitarie tempestive e appropriate», ha sottolineato. L’esercitazione conferma il valore della collaborazione tra istituzioni e organizzazioni di soccorso e si inserisce nel percorso di cooperazione che ARES 118 sta portando avanti con gli operatori impegnati a garantire sicurezza e interventi tempestivi anche in mare. In questo quadro rientra il protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 18 febbraio con la Capitaneria di Porto, nella sede della Direzione Marittima – Guardia Costiera di Civitavecchia, dal direttore marittimo del Lazio, capitano di vascello Cosimo Nicastro, e dal direttore generale di ARES 118, Narciso Mostarda.
L’accordo nasce con l’obiettivo di potenziare la capacità di intervento sanitario in emergenza negli scenari marittimi, mettendo in rete competenze, personale e strumenti delle due strutture per garantire soccorsi sempre più tempestivi ed efficaci e una maggiore tutela della salute e della sicurezza delle persone in mare. Una collaborazione che, secondo quanto riferito da ARES 118, ha già prodotto risultati che confermano il valore del percorso intrapreso.






