Orgoglio tutto pontino, che dalla Turchia arriva direttamente a Latina. Trebisonda, sede dei Campionati Europei Under 15 di pugilato, porta alla ribalta la Boxe Latina, dove sono cresciuti i maestri Mirco Turrin e Rocco Prezioso, da cinque anni nello staff del campione mondiale e olimpionico Patrizio “Sparviero” Oliva. Con loro all’angolo, Marzio El Moety, romano della categoria 50 kg, si è laureato campione d’Europa ed è stato premiato come miglior pugile dell’intera manifestazione.
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A questo risultato si aggiunge il bronzo conquistato da Diego Mastrolillo nei 70 kg. “Grande soddisfazione, abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra, soprattutto a livello mentale, fondamentale in questa fascia di età”, ha dichiarato Mirco Turrin, facendo il bilancio del medagliere. “Un oro e un argento e quattro medaglie sfiorate rappresentano un enorme risultato. Tantissimo l’orgoglio, anche come Boxe Latina, di lavorare da anni insieme a Patrizio Oliva, con una ricca bacheca, fatta di undici medaglie complessive: un oro, cinque argenti e cinque bronzi, oltre a un titolo di miglior pugile”. Soddisfazione anche per il lavoro svolto in prospettiva. “Alcuni atleti come Raul Barone, oggi campione d’Europa Under 17, e Daniele Fabi, campione d’Europa Under 19 nei 60 kg, sono passati per la nostra Under 15”. Gli fa eco il maestro Rocco Prezioso: “Siamo andati in Turchia con un team molto tosto. Ho visto sempre degli ottimi incontri da parte dei nostri. Sono contentissimo di collaborare con Patrizio Oliva. Sono cinque anni che due tecnici di Latina sono in Nazionale e con risultati sotto gli occhi di tutti”.
Anche Patrizio Oliva ha voluto elogiare il lavoro dei suoi collaboratori: “Abbiamo formato un ottimo staff con Mirco e Rocco. Con onestà e modestia, pensavamo alla possibilità di un simile risultato, nonostante un sorteggio proibitivo. Abbiamo vinto contro irlandesi, ucraini, inglesi e russi. Al cospetto di simili avversari serve solo talento”. Talento e testa, anche da giovanissimi. “È stato fondamentale avere avuto più tempo a disposizione per valutare i ragazzi e l’apporto della docente di neurobiologia Silvia Bergonzi è stato fondamentale nel prepararli alla competizione. Ho visto ragazzini di 14 anni italiani salire sul ring con una grinta insolita. Una bellissima Italia in questi Campionati Europei”.






