Ferma condanna per la cosiddetta “lista stupri” comparsa al liceo Righi di Roma. A intervenire sull’episodio è Simona Renata Baldassarre, assessore alla Cultura, alle Pari Opportunità, alle Politiche giovanili e della Famiglia e al Servizio civile della Regione Lazio, che richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare il dialogo educativo tra scuola e famiglie. “La cosiddetta ‘lista stupri’ comparsa al liceo Righi è un fatto inaccettabile, che condanno con fermezza. Esprimo vicinanza ai ragazzi presi di mira: nessuno deve sentirsi minacciato o umiliato, tanto meno a scuola. Mi auguro che i responsabili vengano individuati al più presto e che siano presi provvedimenti adeguati. Devono capire la gravità di ciò che hanno fatto e assumersene la responsabilità”, ha dichiarato Baldassarre.
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Secondo l’assessore, il ripetersi di episodi simili negli istituti scolastici romani rende necessaria una risposta educativa condivisa, capace di coinvolgere sia gli insegnanti sia i genitori. “Il ripetersi di episodi simili negli istituti romani richiede una risposta educativa forte. Serve un patto forte tra scuola e genitori: il compito pedagogico della scuola deve trovare continuità in famiglia e viceversa. Noi adulti abbiamo il dovere di ascoltare i giovani, guidarli e far capire loro che ogni azione porta con sé delle conseguenze precise”, ha proseguito l’assessore. Baldassarre ha quindi richiamato il progetto regionale “Ti Rispetto”, che coinvolge studenti, docenti e famiglie nella prevenzione della violenza di genere, del bullismo, del cyberbullismo e di ogni forma di discriminazione. “È in questa direzione che lavoriamo con ‘Ti Rispetto’, il progetto della Regione Lazio, che coinvolge studenti, docenti e famiglie nella prevenzione della violenza di genere, del bullismo, del cyberbullismo e di ogni forma di discriminazione. Aiutare le giovani generazioni a costruire relazioni sane e consapevoli è una responsabilità collettiva: la cultura del rispetto deve diventare un impegno quotidiano, in classe come tra le mura domestiche”, ha concluso Simona Renata Baldassarre.




