I finanzieri del Comando Provinciale di Avellino, sotto la direzione e il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di un soggetto residente nella provincia di Avellino, accusato di usura e tentata estorsione ai danni di un imprenditore locale, titolare di un’attività commerciale situata nel centro del capoluogo irpino. L’operazione è il risultato delle indagini condotte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Avellino, avviate a seguito della denuncia presentata dall’imprenditore. Gli accertamenti sulla situazione debitoria della vittima hanno fatto emergere un evidente stato di difficoltà finanziaria, del quale il presunto responsabile avrebbe approfittato per concedere prestiti a tassi di interesse elevatissimi, superiori alle soglie previste dalla legge e pari a circa il 70% su base annua nominale.
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I finanzieri hanno quindi eseguito perquisizioni in tutti i luoghi nella disponibilità dell’arrestato. In particolare, all’interno di una cassetta di sicurezza bancaria sono stati rinvenuti circa 20.000 euro in contanti e sette orologi di lusso, per un valore complessivo stimato di circa 100.000 euro per gli orologi. L’operazione conferma la collaborazione tra la Procura della Repubblica e la Guardia di Finanza nel contrasto ai reati commessi ai danni di imprenditori in difficoltà economica, con particolare attenzione alla tutela di coloro che scelgono di denunciare e affidarsi all’autorità giudiziaria. Si precisa che l’arresto è stato eseguito nella fase delle indagini preliminari e che la sua convalida è attualmente al vaglio del giudice per le indagini preliminari.





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