Si è tenuto l’atteso incontro tra le organizzazioni sindacali confederali CGIL, CISL e UIL e i sindacati dei pensionati SPI, FNP e UILP con la Direzione della Asl di Latina. Il confronto, richiesto con urgenza dalle organizzazioni sindacali, è stato promosso per affrontare i disagi e le difficoltà denunciati dagli utenti dei servizi sanitari, con particolare attenzione alle persone più fragili e agli anziani. La discussione si è concentrata, in questa prima fase, sulle criticità del Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, legate sia agli spazi e alle condizioni della struttura sia all’elevato numero di emergenze da gestire.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Sosta, attivo il portale online per gli abbonamenti e l’app EasyPark per i pagamenti
LATINA | Multe stradali, 581mila euro per sicurezza, manutenzione e Polizia Locale
LATINA | Premio Sviluppo Sostenibile 2026, riconoscimento al Comune per piazzale dei Mercanti
Tra le problematiche evidenziate figurano l’ampio bacino territoriale servito, le lunghe liste di attesa, le condizioni di deterioramento della struttura, la carenza di personale e i ritardi nella piena entrata a regime delle Case di Comunità. Per quanto riguarda il Pronto soccorso, la Direzione della Asl, pur sostenendo che la situazione delle lunghe attese sia in via di miglioramento, ha riconosciuto l’inadeguatezza dell’attuale struttura, che presenta importanti criticità logistiche, soprattutto sul fronte dell’accoglienza e della dignità delle condizioni riservate all’utenza. A questo proposito, la Direzione aziendale ha annunciato un ampliamento del Pronto soccorso, assumendo l’impegno di accelerare il più possibile l’avvio della procedura di gara, già deliberata. Più complessa appare invece la questione della carenza di medici: a fronte di una pianta organica che prevede 26 professionisti, quelli attualmente presenti in maniera strutturale sono meno di dieci. Una situazione che permane nonostante i bandi di concorso emanati, ai quali è seguito un riscontro largamente insufficiente rispetto alle necessità del Pronto soccorso.
Su questo punto, la Direzione della Asl ha indicato, come misura emergenziale, una diversa organizzazione del lavoro, con il coinvolgimento di medici provenienti dai vari reparti e il ricorso ad alcune collaborazioni temporanee, con l’obiettivo di compensare le carenze e garantire comunque un’adeguata risposta alle emergenze. Per le organizzazioni sindacali, la soluzione delle problematiche evidenziate rappresenta una condizione fondamentale per assicurare risposte adeguate all’utenza, soprattutto alle persone più fragili, in un contesto demografico caratterizzato da una popolazione sempre più anziana. Un altro tema centrale del confronto è stato il potenziamento della medicina territoriale, con particolare riferimento alle Case di Comunità recentemente inaugurate. Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato la necessità di renderle pienamente operative nel più breve tempo possibile, dotandole di personale e strumentazioni adeguati. L’obiettivo è favorire il concreto utilizzo di queste strutture, soprattutto per la presa in carico delle persone con fragilità croniche e ricorrenti, contribuendo così ad alleggerire la pressione sui servizi di emergenza.
La Direzione della Asl ha condiviso la necessità di accelerare la piena operatività delle Case di Comunità, già in parte funzionanti, e di garantire un’adeguata informazione ai cittadini sui servizi disponibili, nell’ottica di un’assistenza sanitaria sempre più vicina ai bisogni della popolazione. Il confronto si è concluso con l’impegno a programmare un nuovo incontro a breve, per verificare gli avanzamenti rispetto agli impegni assunti e ampliare la discussione alle problematiche dell’intero territorio provinciale. Particolare attenzione sarà riservata alle questioni sollevate dai sindacati dei pensionati, tra cui le liste di attesa, la riorganizzazione dei percorsi di riabilitazione e la definizione di percorsi di accoglienza dedicati alle persone fragili e agli anziani.




