Per la prima volta al Comune di Fondi, nell’ipotesi di contratto integrativo dell’Area della Dirigenza è stata inserita una previsione che destina una parte delle economie al fondo per il salario accessorio del personale non dirigente. A darne notizia è la CISL FP Latina, che rivendica il risultato come un passaggio significativo sul piano dell’equità e della distribuzione delle risorse.
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L’articolo 14 dell’ipotesi di accordo per il triennio 2026-2028 introduce un meccanismo di riduzione progressiva della retribuzione di risultato dei dirigenti che percepiscono determinati incentivi previsti dalla legge.
Secondo quanto previsto dall’intesa, il 50% delle economie così ottenute sarà destinato al fondo per il salario accessorio del personale non dirigente, mentre il restante 50% sarà riservato ai dirigenti che non hanno beneficiato degli stessi incentivi.
La CISL FP sottolinea come la misura sia stata fortemente voluta dal sindacato e introduca, per la prima volta nella contrattazione della dirigenza del Comune di Fondi, un principio di solidarietà e di più equa distribuzione delle risorse.
Secondo il sindacato, la previsione non deve essere letta come una contrapposizione tra dirigenti e dipendenti, ma come il riconoscimento del contributo di tutte le professionalità al funzionamento dell’Amministrazione.
Il risultato viene inoltre inserito nel percorso sostenuto dalla CISL anche a livello nazionale, dove è stata evidenziata la necessità di coordinare le disposizioni normative sulle economie derivanti dalla retribuzione di risultato dirigenziale, salvaguardandone la possibile destinazione anche alla valorizzazione economica del personale non dirigente.
Per la CISL FP, la scelta adottata a Fondi assume quindi un valore che va oltre il singolo Ente, perché traduce in una previsione contrattuale concreta un principio di equità nella distribuzione delle risorse.
Il sindacato fa sapere che seguirà con attenzione i successivi passaggi necessari alla definitiva attuazione dell’intesa, nel rispetto della normativa vigente e dei presupposti giuridici e finanziari, affinché quanto previsto possa tradursi in benefici economici effettivi per il personale.
«La solidarietà non è una concessione, ma una scelta di responsabilità che deve trovare spazio nella contrattazione collettiva», sottolinea la CISL FP Latina, che ribadisce l’obiettivo di promuovere una distribuzione più equa delle risorse e riconoscere il valore del lavoro di tutti.




