La leadership femminile come fattore di competitività, innovazione e sviluppo economico. È questo il filo conduttore della tappa italiana della European Gender Equality Week 2026, in programma oggi, giovedì 5 novembre, alle ore 15.00, presso la sede del Parlamento europeo a Roma. L’iniziativa, promossa dal Parlamento europeo e coordinata dalla Vicepresidente Antonella Sberna, si inserisce nella Settimana europea dell’uguaglianza di genere, che quest’anno pone al centro il contributo delle donne alla costruzione dell’Europa e la necessità di favorire nuove generazioni di leadership femminile.
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Tra le protagoniste del confronto Simona Mulè, Coordinatrice della Consulta delle Donne Amministratrici di ANCI Lazio, chiamata a portare l’esperienza delle amministrazioni locali italiane nel panel dedicato alle politiche capaci di trasformare la parità di genere in opportunità concrete di crescita, sviluppo e cambiamento. «Escludere le donne dai processi economici e dai luoghi della decisione pubblica significa rinunciare a una parte fondamentale del potenziale di crescita del nostro Paese e dell’Europa», dichiara Mulè. «La leadership femminile non deve essere considerata soltanto una questione di rappresentanza, ma una componente strategica della competitività dei nostri sistemi produttivi e della qualità delle istituzioni. Il talento, le competenze e la capacità imprenditoriale delle donne costituiscono un patrimonio che non possiamo permetterci di disperdere. La vera sfida è costruire le condizioni affinché questo potenziale possa esprimersi pienamente, attraverso il lavoro, l’impresa, l’autonomia economica e l’accesso alle responsabilità decisionali». L’appuntamento, dal titolo “Costruire la parità, favorire la leadership – Dalle regole al cambiamento nelle imprese e nelle istituzioni”, riunirà rappresentanti delle istituzioni europee, del Governo regionale, delle organizzazioni imprenditoriali, del mondo associativo e delle professioni.
Ad aprire i lavori sarà Carlo Corazza, Direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, seguito dai saluti istituzionali della Vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e di Roberta Angelilli, Vicepresidente della Regione Lazio e Assessore allo Sviluppo economico. Il confronto vedrà inoltre la partecipazione di Rosita Ponticello, Coordinatrice del Dipartimento Pari Opportunità di Unioncamere, che presenterà i principali risultati di uno studio sull’impatto della legislazione europea in materia di parità sulla cultura aziendale. Nel panel dedicato alla trasformazione della parità in opportunità economica e sociale interverranno, insieme a Mulè, Maria Anghileri, Presidente dei Giovani Imprenditori e Vicepresidente di Confindustria; Sila Mochi, cofondatrice di InclusioneDonna; Beatrice Rebecchini, Presidente di AIDDA Lazio; Simona Petrozzi, Vicepresidente nazionale di Terziario Donna Confcommercio; Valentina Picca Bianchi, Presidente del Comitato Impresa Donna del MIMIT; Marisa Fagà, rappresentante di ANDE, e Serena Lippi, Presidente dell’Associazione Donne Italiane Diplomatiche e Dirigenti.
Un confronto che mette in relazione le politiche europee con le esigenze concrete del sistema produttivo e delle istituzioni, nella consapevolezza che la partecipazione femminile rappresenti una risorsa essenziale per affrontare le grandi trasformazioni economiche e sociali. Il messaggio della Settimana europea dell’uguaglianza di genere è racchiuso nelle parole della Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola: «Il posto di una donna è ovunque voglia essere: a capo di un’azienda, a redigere leggi, a dirigere un laboratorio o a dedicarsi alla sua passione. Quando infrangiamo il soffitto di cristallo, non solo vogliamo favorire l’emancipazione delle donne, ma apriamo la strada al progresso di tutti». Una visione che trova continuità nelle parole della Vicepresidente Antonella Sberna, promotrice dell’appuntamento italiano: «Ogni generazione di donne costruisce sui traguardi di chi l’ha preceduta. È nostra responsabilità rendere il cammino più agevole per chi verrà dopo di noi». Per Mulè, il passaggio decisivo è trasformare questo principio in una nuova stagione di politiche pubbliche orientate ai risultati. «Non basta riconoscere il valore delle donne: occorre creare le condizioni perché possano contribuire da protagoniste alla crescita delle nostre comunità. Significa investire nei servizi, sostenere la conciliazione tra famiglia e lavoro, favorire l’imprenditoria femminile, valorizzare il merito e rimuovere quegli ostacoli che ancora oggi limitano la piena partecipazione delle donne alla vita economica e istituzionale».
«In questo percorso» – prosegue Mulè – «i Comuni rivestono un ruolo fondamentale, perché è nei territori che le politiche europee e nazionali incontrano i bisogni reali delle persone. Come Consulta delle Donne Amministratrici di ANCI Lazio stiamo lavorando per promuovere strumenti di programmazione e valutazione dell’impatto di genere delle politiche pubbliche, a partire dal bilancio di genere, affinché le risorse siano orientate a generare opportunità, autonomia e sviluppo». «La parità non si costruisce contrapponendo donne e uomini, ma valorizzando pienamente il contributo di entrambi. Una società che permette alle donne di lavorare, intraprendere, guidare imprese e partecipare alle decisioni è una società più forte, più dinamica e più competitiva. È questa l’Europa che dobbiamo contribuire a costruire: un’Europa capace di riconoscere il merito, liberare le energie e trasformare le pari opportunità in crescita per tutti», conclude Mulè. La giornata si concluderà con l’intervento della Vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, a conferma dell’impegno delle istituzioni europee nel promuovere una leadership femminile capace di incidere concretamente sul futuro economico, sociale e istituzionale dell’Unione.




