Dal 12 al 14 novembre il TeatroBasilica di Roma ospita «Il paese dove non si muore mai», spettacolo ispirato alle Fiabe Italiane di Italo Calvino, con la regia di Alessandro Argnani e Damiano Grasselli. Una produzione che intreccia tradizioni narrative italiane e africane per affrontare, attraverso poesia e ironia, uno dei temi più universali dell’esistenza: la paura della morte.
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Al centro della storia c’è una giovane toubab, termine senegalese utilizzato per indicare una persona bianca, che rifiuta di accettare la morte e decide di partire alla ricerca di un paese dove nessuno muore mai. Durante il viaggio incontra misteriosi saggi provenienti da un mondo lontano, capaci di proporle alternative alla mortalità tra situazioni comiche e momenti di malinconica riflessione.
Lo spettacolo, interpretato da Alice Cottifogli, Fallou Diop, Adama Gueye e Moussa Ndiaye, trasforma la fiaba in un racconto sospeso tra realtà e sogno, nel quale l’incontro tra culture diventa occasione per interrogarsi sul significato della vita e sul rapporto dell’essere umano con la propria finitezza.
La rappresentazione è una coproduzione di Albe/Ravenna Teatro, Teatro Caverna e Ker Théâtre Mandiaye Ndiaye, con musiche di Christian Ravaglioli e scenografie di Antonio Barbadoro. Al termine di ogni replica si terrà inoltre un incontro nell’ambito del progetto «Per un teatro transnazionale», dedicato al dialogo tra esperienze e linguaggi teatrali differenti.
Tre le repliche in programma: giovedì 12 e venerdì 13 novembre alle 19, sabato 14 novembre alle 17. L’appuntamento rientra nell’ottava stagione del TeatroBasilica, intitolata Minima, sotto la direzione artistica di Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale www.teatrobasilica.com.




