Un neonato è stato ritrovato all’interno di una chiesa a Roma, abbandonato in una borsa nei pressi dell’altare. La scoperta è avvenuta venerdì 6 novembre, quando un parrocchiano ha notato la presenza del piccolo e ha immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi.
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Sul posto sono arrivati gli equipaggi di ARES 118, con l’automedica Montagnola e un’ambulanza del CTO, insieme alle forze dell’ordine. A prestare le prime cure al neonato sono stati il medico Manuele Berlanda, le infermiere Erika Gioia e Claudia Di Carlo e l’autista soccorritore Antonio Fusco.
Secondo le prime valutazioni del personale sanitario, il bambino sarebbe nato da appena 24-48 ore. Al momento del ritrovamento appariva fortunatamente in buone condizioni generali, ma è stato comunque trasportato in ospedale per essere sottoposto agli accertamenti e ricevere tutta l’assistenza necessaria.
La Direzione di ARES 118 ha espresso il proprio ringraziamento agli operatori intervenuti, sottolineando la tempestività dei soccorsi, la professionalità e l’attenzione dimostrate nella gestione di una situazione particolarmente delicata.
Resta da chiarire chi abbia lasciato il neonato nella chiesa e in quali circostanze sia avvenuto l’abbandono. Nel comunicato diffuso da ARES 118 non vengono forniti ulteriori dettagli sul luogo del ritrovamento né sull’identità dei genitori.




