La vita di Anna Freud, figlia di Sigmund Freud e pioniera della psicoanalisi infantile, arriva sul palcoscenico del Teatro di Villa Lazzaroni a Roma. Venerdì 30 ottobre alle ore 21:00 e sabato 31 ottobre alle ore 19:00 andrà in scena “Anna Freud – Un desiderio insaziabile di vacanze”, spettacolo scritto da Roberta Calandra, vincitore del Premio Tragos 2010 a Milano, con la regia di Paolo Orlandelli.
Leggi sullo stesso argomento
ROMA | «Custodi della Storia», a Lanuvio e Sutri il passato diventa un videogioco tra enigmi e realtà aumentata
ROMA | Caso San Raffaele, Righini difende Rocca: “Dall’opposizione strumentalizzazione inaccettabile”
ROMA | Parco Bracciano-Martignano, escursioni tra i Monti Sabatini e la Caldara di Manziana
Protagonista dello spettacolo è Stefania Barca, con la gentile partecipazione di Gaetano Lizzio e la supervisione artistica di Edoardo Siravo. Le scene e i costumi sono firmati da Annalisa Di Piero, mentre luci e fonica sono affidate a Marco Di Campli San Vito.
Al centro della rappresentazione c’è la figura di Anna Freud, sesta figlia di Sigmund Freud, una donna che ha dedicato la propria esistenza allo studio della mente infantile e all’assistenza dei bambini più fragili. Soprannominata «Minerva uscita dalla testa di Giove» o «la vestale», Anna avrebbe dovuto nascere maschio secondo le aspettative familiari. Mentre le sorelle pensavano al matrimonio, lei intraprendeva un percorso diverso, contribuendo alla nascita e allo sviluppo della psicoanalisi infantile.
Un ruolo importante nella sua vita fu quello di Dorothy Tiffany Burlingham, con la quale costruì un legame personale e professionale profondo. Vivendo insieme a Dorothy e ai suoi figli, Anna diede vita a una famiglia non convenzionale per l’epoca, che incontrò anche l’approvazione e la simpatia di Sigmund Freud. Le due donne si dedicarono all’assistenza di bambini orfani e traumatizzati, promuovendo la creazione di asili e strutture di accoglienza in diversi continenti.
Nonostante l’intensità del suo impegno e i risultati raggiunti, Anna continuava a confrontarsi con una profonda sensazione di inadeguatezza, come se ciò che faceva non fosse mai abbastanza. È proprio questa dimensione intima e contraddittoria a diventare il cuore dello spettacolo, che esplora il rapporto tra desideri, aspettative familiari, realizzazione personale e identità.
«Che io sia così, senza desideri, è una vecchia lamentela… Credo che ciò derivi dal fatto che, in me, tutti i miei desideri si sono sempre incontrati con il loro esaudimento e che ho veramente tante più ricchezze degli altri… la causa di ciò è la mia immodestia, che in un primo momento rende i desideri così elevati che la realtà non può mai arrivare a soddisfarli». Sono le parole di Anna Freud che accompagnano la presentazione dell’opera e ne richiamano il conflitto interiore.
«Il tema che mi ha maggiormente sedotta, all’idea di affrontare un intreccio di tale statura e complessità, è quello dei paradossi che si intrecciano dentro una famiglia, il cui capostipite è considerato quasi il padre fondatore di ogni presupposta moralità», ha spiegato l’autrice Roberta Calandra, sottolineando il ruolo delle contraddizioni familiari nella costruzione del racconto teatrale.
La regia di Paolo Orlandelli sceglie di seguire il movimento dei pensieri e dei ricordi della protagonista, costruendo una narrazione che si sviluppa attraverso l’introspezione e il ritorno al passato.
«Per accompagnare la delicatissima e spietata autoanalisi di Anna, abbiamo scelto di assecondare i tempi e i modi della libera associazione, del cammino a ritroso, del flusso di coscienza, puntando la luce lì dove il faro della ragione di Anna decide volta per volta di posarsi», ha dichiarato il regista Paolo Orlandelli.
«Anna Freud – Un desiderio insaziabile di vacanze» propone così un viaggio teatrale nella vita di una figura centrale della psicoanalisi, raccontandone non soltanto il contributo scientifico e umano, ma anche le fragilità, le relazioni e le tensioni interiori.
Gli appuntamenti sono in programma venerdì 30 ottobre 2026 alle ore 21 e sabato 31 ottobre 2026 alle ore 19 presso il Teatro di Villa Lazzaroni, situato all’interno del parco di Villa Lazzaroni, a Roma. Gli accessi sono da via Appia Nuova 522 e da via Tommaso Fortifiocca 71.





Devi effettuare l'accesso per postare un commento.