Un confronto sulla gestione del randagismo e sulla tutela dei circa 50 cani presenti nell’area delle cave di Guidonia. È questo il tema dell’incontro istituzionale tra i rappresentanti di REA (Rivoluzione Ecologista e Animalista) e l’amministrazione comunale, durante il quale sono state affrontate le principali criticità legate alla presenza degli animali vaganti e al progetto «Liberi e accuditi». Tra le proposte avanzate dal partito anche la possibilità di realizzare un’oasi rifugio per migliorare la sicurezza e il benessere dei cani.
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All’incontro hanno partecipato il segretario nazionale di REA, Gabriella Caramanica, e il coordinatore territoriale di REA Tivoli e Guidonia, Francesco Puleo. Per il Comune erano presenti il sindaco Mauro Lombardo, la delegata per gli animali, Laura Rossetti, e una dirigente amministrativa.
Il confronto, descritto dai rappresentanti di REA come sereno e costruttivo, si è concentrato in particolare sulla situazione dei cosiddetti «cani delle cave», una popolazione stimata in circa 50 esemplari, tra maschi e femmine, presenti nel territorio comunale.
Nel corso della riunione, REA ha ribadito la necessità di garantire condizioni adeguate di sicurezza e assistenza agli animali. L’amministrazione comunale ha confermato che il progetto «Liberi e accuditi» è ancora nella fase iniziale e che sono in corso valutazioni sulle possibili soluzioni per migliorarne l’efficacia.
Tra le difficoltà emerse figurano limitazioni economiche e strutturali che, allo stato attuale, non consentono l’attivazione immediata di un servizio veterinario dedicato e di primo soccorso per le emergenze. Si tratta di uno degli aspetti sui quali i rappresentanti del partito animalista hanno chiesto particolare attenzione, nell’ottica di rafforzare la tutela degli animali presenti nell’area.
Un altro punto centrale dell’incontro ha riguardato la proposta di realizzare oasi rifugio, strutture pensate per offrire agli animali condizioni di maggiore protezione e una gestione più organizzata del fenomeno del randagismo. Secondo quanto riferito da REA, il Comune potrebbe prendere in considerazione questa possibilità, disponendo già di una pianificazione preliminare in tale direzione.
La riunione si è conclusa con l’impegno reciproco a mantenere aperto il dialogo tra REA e amministrazione comunale, proseguendo il confronto sulle soluzioni da adottare per migliorare la gestione dei cani vaganti e il loro benessere.
«Desidero ringraziare sinceramente il Sindaco e la delegata per gli animali per la disponibilità e l’ascolto dimostrati durante il nostro incontro. A differenza di quanto riscontrato a Tivoli, qui a Guidonia abbiamo trovato un’amministrazione comunale realmente pronta al dialogo e, soprattutto, attenta alla sicurezza e al benessere dei cani», ha dichiarato Gabriella Caramanica, segretario nazionale di REA.
«Auspichiamo fortemente la creazione di un’oasi rifugio come soluzione ideale per il contenimento del randagismo e, prima di tutto, per la tutela concreta degli animali. Siamo convinti che, sviluppando questo progetto l’amministrazione potrà dare vita a un modello innovativo e unico in Europa. Continueremo a collaborare con spirito costruttivo per il bene del territorio e dei nostri amici a quattro zampe», ha aggiunto Caramanica.
La proposta dell’oasi rifugio resta dunque un’ipotesi da approfondire, mentre il progetto «Liberi e accuditi» prosegue nella sua fase iniziale. Il confronto tra le parti continuerà con l’obiettivo di individuare interventi compatibili con le risorse disponibili e capaci di migliorare concretamente le condizioni degli animali sul territorio di Guidonia.





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