Il Consiglio dei ministri, convocato per oggi alle 12:00, si prepara a varare un decreto legge con misure a sostegno dell’autotrasporto e nuove risorse per l’agricoltura, mentre il caro carburanti continua a provocare disagi soprattutto nel Sud Italia. Il governo punta a dare risposte concrete alle categorie, chiedendo al tempo stesso il ripristino della circolazione e la tutela delle attività economiche. Tra gli interventi allo studio figurano ristori per il caro gasolio, la sospensione dei canoni di leasing e la digitalizzazione della lettera di vettura, con particolare attenzione ai piccoli operatori e ai cosiddetti padroncini.
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Già nella serata di ieri la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha presieduto una riunione con i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e altri esponenti del governo. Al centro del confronto, le misure da portare in Consiglio dei ministri e la gestione dei blocchi.
Sul fronte della sicurezza, il ministero dell’Interno ha intensificato i controlli contro i presidi stradali illegali: nella giornata di ieri sono state identificate 1.339 persone e 71 sono state denunciate. Il Viminale è inoltre impegnato a decongestionare la viabilità e a garantire la continuità dei rifornimenti, soprattutto di alimenti, farmaci e beni di prima necessità. Le Forze dell’Ordine hanno già scortato circa 500 autotrasportatori, assicurando assistenza a chi ne faccia richiesta.
Intanto, la protesta è stata sospesa in Sicilia e Calabria. L’Associazione imprese autotrasportatori siciliani (Aias) ha revocato il blocco dopo un incontro in Prefettura a Catania. In Calabria, Fedralog ha interrotto la mobilitazione in attesa del confronto con il ministro Matteo Salvini, previsto per il 27 ottobre. La federazione ha definito la decisione «sofferta ma meditata», avvertendo che, in assenza di risposte concrete, potrebbe organizzare un corteo verso Roma con tutti i mezzi. Sciolto anche il presidio al casello autostradale di Caianello, lungo l’A1.
Resta invece critica la situazione in Campania, dove gli autotrasportatori hanno deciso di proseguire il blocco almeno fino al 27 ottobre. I presidi interessano diversi punti della viabilità, tra cui i caselli di Nola, Avellino Est, Mercato San Severino, Capua e Caserta Nord.
Le conseguenze del fermo coinvolgono diversi settori. In alcune zone di Napoli sono stati segnalati distributori senza carburante e ritardi nelle consegne alimentari, con ripercussioni anche sugli scaffali dei supermercati. Criticità riguardano inoltre le forniture di carburante per gli aerei negli aeroporti del Sud, mentre gli operatori della logistica segnalano problemi nella distribuzione di pacchi e corrispondenza.
Il governo lavora intanto al decreto, mentre le categorie attendono risposte sulle misure promesse. Il confronto dei prossimi giorni sarà decisivo per capire se sarà possibile superare le tensioni e ripristinare la regolarità dei trasporti.




