
Sciopero generale e manifestazioni hanno segnato la giornata di venerdì 30 ottobre in numerose città della penisola, con cortei, presidi e momenti di tensione soprattutto nei grandi centri.
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Come riportato da diversi organi di informazione, a Torino gli scontri più pesanti si sono registrati in piazza Castello, dove una parte del corteo ha raggiunto lo schieramento delle forze dell’ordine davanti alla Prefettura. Durante le tensioni sono stati lanciati oggetti e vernice, mentre gli agenti hanno risposto con cariche di alleggerimento e l’uso dell’idrante. Il bilancio provvisorio parla di due feriti soccorsi in ambulanza e di altre persone accompagnate in Questura.
Situazione tesa anche nella Capitale. Dopo la conclusione del corteo, un gruppo di studenti si è staccato dalla manifestazione e ha affrontato le forze dell’ordine in via Claudia. Nella stessa zona sono stati incendiati cassonetti e biciclette. In serata centinaia di giovani hanno poi raggiunto il ministero dell’Istruzione, mentre ai Fori Imperiali sono comparse decine di tende.
A Milano migliaia di manifestanti hanno occupato per ore la tangenziale Est, causando pesanti ripercussioni alla circolazione. Al corteo hanno partecipato lavoratori e studenti, con slogan contro il carovita e scritte di protesta lungo il percorso.
Tensioni e feriti tra le forze dell’ordine sono stati segnalati anche tra Mestre e Vicenza, mentre a Napoli alcuni manifestanti hanno raggiunto il porto e occupato pacificamente il varco Bausan dopo una lunga trattativa con le forze dell’ordine locali.
La mobilitazione ha coinvolto oltre 40 piazze in tutta Italia e ha provocato notevoli disagi in diversi settori, dai trasporti alla scuola.






