Confartigianato Imprese Latina interviene sulla procedura comunale relativa ai programmi di rete “Latina Pop District” e “Il Cuore di Latina”, coordinati da Confesercenti e candidati a un finanziamento regionale complessivo di 200mila euro, oltre a 10mila euro di cofinanziamento comunale. L’associazione contesta di non aver ricevuto le comunicazioni previste dagli atti del Comune e annuncia di aver presentato una richiesta di accesso agli atti e una segnalazione alla Regione Lazio.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Mobilità interna alla Asl, la replica alla CGIL: «Procedure corrette e rispetto delle regole»
LATINA | Maltempo, Baby Replay devastato dall’alluvione: la visita del sindaco Celentano
LATINA | Inchiesta sulla guardia zoofila, Vigiles-FIPSAS prende le distanze: «Estranei ai fatti»
Il riferimento è alla Determinazione dirigenziale n. 1968 del 28 settembre 2026, che prevedeva la trasmissione dell’avviso pubblico alle associazioni di categoria del commercio, dell’artigianato e dei servizi. Secondo Confartigianato, tale comunicazione non sarebbe mai arrivata. La stessa situazione si sarebbe ripetuta in occasione della successiva riapertura dei termini, disposta con provvedimento del 9 ottobre e prorogata fino al 16 ottobre, che prevedeva nuovamente l’invio dell’avviso tramite Pec alle associazioni maggiormente rappresentative del territorio.
Confartigianato sottolinea inoltre come la manifestazione di interesse e la selezione preventiva dei progetti siano state introdotte dal Comune di Latina nell’ambito della procedura, pur non essendo espressamente previste dall’avviso regionale.
Il 5 ottobre l’associazione aveva presentato pubblicamente a Borgo Grappa, presso Villa Egidio, il progetto della costituenda Rete di Filiera Turistica di Latina, alla presenza del sindaco, del vicesindaco e dell’assessore Censi. Il programma coinvolge 35 imprese distribuite in sei Comuni, con Latina come territorio maggiormente rappresentato, e punta alla promozione integrata dell’offerta turistica, commerciale, artigianale e dei servizi.
Il 26 ottobre il referente della rete ha quindi trasmesso al Comune il progetto, il quadro economico e la documentazione predisposta per la candidatura regionale, chiedendone l’esame e l’approvazione in vista della scadenza del 30 ottobre. Solo successivamente, riferisce l’associazione, sarebbe emersa l’avvenuta approvazione da parte della Giunta comunale dei due programmi coordinati da Confesercenti.
Confartigianato chiede chiarimenti anche sul cofinanziamento comunale. Durante la predisposizione del proprio progetto, l’associazione sostiene di aver ricevuto indicazioni circa l’assenza di fondi disponibili e di aver quindi strutturato la proposta senza contributi a carico del Comune. Successivamente, però, sarebbero stati previsti complessivamente 10mila euro per i due programmi approvati, 5mila euro ciascuno.
Alla luce della vicenda, l’associazione ha presentato una richiesta formale di accesso agli atti per acquisire la documentazione relativa alla pubblicazione e alla trasmissione dell’avviso, comprese le Pec inviate alle associazioni di categoria e le relative ricevute. Contestualmente è stata inoltrata una segnalazione alla Regione Lazio, chiamata a verificare le modalità di selezione adottate dal Comune e la loro applicazione rispetto all’avviso regionale.
La presidente Letizia Bongiorno chiede trasparenza sulle procedure e pari condizioni di partecipazione per tutte le organizzazioni rappresentative del tessuto economico, precisando che l’iniziativa non è rivolta contro gli altri progetti approvati, ma punta a ottenere chiarimenti sulle modalità con cui la procedura è stata gestita.




