Un milione e mezzo di euro per una nuova campagna di scavi archeologici alla Villa imperiale di Giulia, a Punta Eolo. Ventotene ottiene un nuovo finanziamento destinato a proseguire le attività di ricerca, recupero e valorizzazione di uno dei luoghi più significativi del patrimonio storico e archeologico dell’isola.
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Secondo quanto riferito dall’Amministrazione comunale, il risultato è frutto di un’attività costante di interlocuzione con le istituzioni competenti, portata avanti dal sindaco Carmine Caputo e dall’Amministrazione.
«Questo finanziamento è il risultato di un lavoro serio, fatto di incontri, confronti e interlocuzioni continue con le istituzioni competenti», dichiara Caputo. «Le risorse non arrivano per caso: bisogna cercarle, costruire le condizioni perché possano essere assegnate e soprattutto seguire ogni passaggio con impegno e perseveranza».
Il sindaco sottolinea il valore dell’investimento per il futuro dell’isola. «Siamo particolarmente soddisfatti perché si tratta di un investimento importante per la storia, la cultura e il futuro di Ventotene», aggiunge.
Nel suo intervento Caputo richiama anche il clima politico e amministrativo che accompagna la vita dell’isola. «Mentre qualcuno preferisce dedicare tempo ed energie a chiacchiere, pettegolezzi e congiure, noi continuiamo a fare ciò per cui i cittadini ci hanno affidato la responsabilità di amministrare: lavorare», afferma.
«Non ci interessano le polemiche sterili, ma i risultati concreti. E questo finanziamento da un milione e mezzo di euro è un risultato tangibile, che parla da sé», prosegue il primo cittadino.
Le nuove risorse permetteranno dunque di proseguire il percorso di valorizzazione della Villa imperiale di Giulia a Punta Eolo, rafforzando il lavoro di tutela e conoscenza del patrimonio archeologico di Ventotene.
«Continueremo su questa strada, con la consapevolezza che amministrare significa assumersi responsabilità, lavorare ogni giorno e portare a casa risultati. Le chiacchiere passano, gli investimenti e le opportunità che riusciamo a costruire per Ventotene restano», conclude Carmine Caputo.




