
Il sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio interviene sull’esito della Conferenza dei sindaci dell’Egato 4, l’ente di gestione dell’ambito territoriale del servizio idrico, sottolineando che l’approvazione delle tariffe per il periodo 2026-2027 avrebbe consentito di evitare aumenti più consistenti a carico dei cittadini.
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Lo Fazio precisa innanzitutto di aver partecipato regolarmente alla Conferenza, smentendo le notizie diffuse da alcuni media sulla sua presunta assenza.
Secondo quanto riferito dal primo cittadino, per il 2026 le tariffe non aumenteranno, nonostante la crescita di alcuni costi, tra cui quello dell’energia elettrica. Per il 2027 è invece previsto un incremento dell’1% rispetto a quanto già programmato, pari a poco più di un euro a bolletta per un’utenza domestica.
L’aumento, spiega Lo Fazio, sarebbe stato necessario per consentire al gestore di recuperare entro il 2029 76 milioni di euro di conguagli, dei quali 46 milioni già riconosciuti in precedenza, in base agli obblighi imposti da Arera.
Il sindaco sottolinea inoltre che, in caso di mancata approvazione delle tariffe, su istanza del gestore Arera avrebbe potuto autorizzare incrementi fino al 9% annuo.
Secondo Lo Fazio, il contenuto aumento approvato avrebbe consentito anche di limitare il valore residuo di fine gestione, evitando di compromettere le future possibilità di scelta dei sindaci in vista della scadenza del 2032.
La Conferenza dei sindaci ha inoltre respinto la richiesta relativa ai cosiddetti “maggiori costi per la qualità tecnica”.
«La proposta era pervenuta all’ufficio di presidenza, del quale faccio parte. Sono stato io a proporre che dovesse essere discussa da tutti i sindaci dell’Ato 4, cosa che è stata accettata, nonostante alcune perplessità espresse da alcuni componenti, affinché tutti fossero a conoscenza della situazione e potessero approfondire tale importante e fondamentale argomento», spiega Lo Fazio.
«Tali decisioni devono essere prese da tutti i Comuni e non da soli eletti nell’ufficio di presidenza», aggiunge.
Il sindaco conclude ribadendo le proprie critiche al servizio reso dal gestore. «Questo non significa che io sia soddisfatto del servizio del gestore Acqualatina, tutt’altro: le criticità restano tutte e sono evidenti. Ma qui si discuteva di altro ed è stato evitato un maggiore esborso a carico dei cittadini».
L’assemblea di Acqualatina è in programma il 5 novembre.




