Si è svolta nel pomeriggio la partecipata cerimonia di intitolazione del parco pubblico di via delle Province a Umberto Achille Di Lelio, pioniere dell’industria casearia. L’amministrazione comunale ha voluto riconoscere il ruolo svolto nella comunità e il contributo dato allo sviluppo e alla crescita economica del territorio di Cisterna, accogliendo una prima richiesta di intitolazione avanzata dal nipote Umberto nel 2016. Nato a Nettuno nel 1904 da una famiglia di pastori, dopo il trasferimento a Cisterna Di Lelio avviò una piccola attività di produzione di formaggi e latticini sull’attuale corso della Repubblica, nel pieno centro cittadino.
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Con il sostegno della moglie e dei figli trasformò quella bottega in una vera e propria azienda, che trovò sede sulla via Appia e che, con il marchio “Gioia”, iniziò a produrre latticini anche per la Locatelli, varcando così i confini provinciali. Il suo lavoro e la qualità della produzione gli valsero numerosi riconoscimenti, tra cui il premio internazionale “Contenitore d’Oro” e il titolo di Commendatore della Stella al Merito degli Ordini Cavallereschi e Nobiliari. Scomparso nel 1979, Di Lelio ricevette nel 2015, alla memoria, il “Premio Cisterna” per il contributo apportato all’economia locale. Il terreno sul quale sorge il parco a lui intitolato, al termine dell’iter seguito dalla Commissione Toponomastica presieduta da Quirino Mancini, fu donato nel 2022 al Comune di Cisterna dal figlio Mario. Alla cerimonia di scoprimento della targa hanno partecipato numerosi familiari, tra cui Dina, Pina e Dario, i cugini più anziani di Umberto Achille. Il sindaco Valentino Mantini ha sottolineato “la partecipazione e l’emozione nel ricordare un uomo ed una famiglia che, partendo da zero, da semplici pastori, si sono rimboccati le maniche ed hanno costruito una solida realtà imprenditoriale che ha dato lustro a tutta la comunità di Cisterna. Oltre ad averci liberato”, ha aggiunto il sindaco, “dal nazifascismo e ad averci regalato la migliore Costituzione del mondo”.
I nipoti Marisa, Umberto e Mimma hanno ringraziato il sindaco e l’amministrazione per aver accolto la loro richiesta, esprimendo orgoglio per il fatto che “il sito dove era la prima azienda di nostro nonno, pioniere dell’industria casearia, ora è diventato un accogliente spazio per i bambini e le famiglie. Ha avuto il coraggio di inseguire un sogno e ha dato lavoro e futuro”, hanno concluso, “a molte famiglie”.







