Il Comune di Anzio interviene per chiarire le nuove modalità di accesso al Centro di Raccolta di via Goldoni, dopo i dubbi sollevati nei giorni scorsi da alcuni cittadini in seguito all’informatizzazione del sistema.
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La principale novità riguarda il controllo automatico dell’utenza. In precedenza gli operatori ecologici registravano manualmente i nominativi senza poter verificare la provenienza, mentre ora il sistema consente di accertare automaticamente se l’utente è intestatario TARI.
Secondo l’Amministrazione, questa modalità serve soprattutto a impedire conferimenti da parte di residenti di altri Comuni, evitando che i relativi costi di smaltimento ricadano sulla collettività di Anzio.
Il Comune precisa inoltre che i limiti ai conferimenti non sono cambiati rispetto al regolamento già vigente. Le soglie servono, da un lato, a evitare l’utilizzo improprio del Centro da parte di svuota-cantine irregolari e, dall’altro, a impedire che i cassoni si saturino troppo rapidamente, soprattutto nel fine settimana, quando gli impianti di smaltimento risultano chiusi.
Viene inoltre chiarito che non esistono limiti di accesso al Centro: le limitazioni riguardano esclusivamente le quantità conferibili per alcune tipologie di rifiuto.
Per gli imballaggi in carta e cartone, vetro e plastica non sono previsti limiti. Per i rifiuti biodegradabili da cucine e mense è consentito un sacco da 30 litri per cinque volte l’anno, così come per il secco residuo indifferenziato.
Per il verde sono ammessi 10 sacchi da 100 litri per 20 volte l’anno. Restano inoltre attive le postazioni di raccolta dedicate, mentre il Comune annuncia una progressiva estensione della raccolta porta a porta tramite contenitori.
Per il legno il limite è di un metro cubo o tre pezzi per cinque volte l’anno; per l’abbigliamento un sacco da 100 litri per cinque volte l’anno; per gli ingombranti un metro cubo o tre pezzi per cinque volte l’anno. Per questi ultimi resta attivo anche il servizio di ritiro a domicilio tramite il numero verde AET.
Per i rifiuti misti derivanti da attività di costruzione e demolizione, come i calcinacci, il limite è di 30 chilogrammi per cinque volte l’anno. Per le vernici sono ammessi tre barattoli per cinque volte l’anno.
Nessun limite, invece, per i medicinali. Per gli oli commestibili è consentito il conferimento di 4 litri senza limiti annui.
L’obiettivo dell’informatizzazione, sottolinea il Comune, è rendere più ordinato e controllato il funzionamento del Centro di Raccolta, tutelando gli utenti e garantendo una distribuzione più equilibrata della possibilità di conferimento.




