La pressione migratoria torna al centro dell’attenzione nel Mediterraneo e lungo le frontiere europee. Nelle ultime 24 ore, secondo stime indicate da fonti ministeriali, sarebbero almeno 49mila i migranti riusciti ad attraversare la frontiera di Ceuta dal territorio marocchino. Il dato, tuttavia, non è stato ancora confermato ufficialmente dal ministero dell’Interno spagnolo.
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Il numero, se confermato, avrebbe un impatto enorme sulla città autonoma spagnola, che conta circa 85mila abitanti. Tra le persone arrivate, almeno 7mila sarebbero minori, e per questo sottoposti alla tutela delle autorità locali.
Nelle stesse ore, in Italia, sono proseguiti gli arrivi a Lampedusa. Sono 71 i migranti sbarcati sull’isola dopo due soccorsi effettuati dalle motovedette della Guardia Costiera. Secondo quanto riferito dai migranti, tra cui cittadini sudanesi, eritrei, bengalesi, egiziani ed etiopi, i due natanti erano partiti dalla Libia, rispettivamente da Misurata e Abu Kammash.
I primi 28 migranti sono arrivati a molo Papa Francesco. Due di loro, un uomo e una donna, sono stati trasferiti al Poliambulatorio di contrada Grecale perché non stavano bene. Tutti gli altri sono stati accompagnati all’hotspot di contrada Imbriacola, che al momento dello sbarco risultava completamente vuoto.
Gli episodi confermano una fase di forte attenzione sui flussi migratori, con situazioni diverse ma accomunate dalla necessità di gestire accoglienza, assistenza sanitaria e tutela dei minori.


