Il Tribunale di Latina ha ordinato al Comune di Aprilia di riconoscere a un alunno con disabilità quindici ore settimanali di assistenza specialistica per l’anno scolastico 2026/2027, rispetto alle cinque ore inizialmente riconosciute dall’ente. Il provvedimento cautelare urgente è stato emesso il 29 settembre dal giudice Paolo Bertollini, a seguito del ricorso presentato dalla famiglia.
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Per tutelare la riservatezza del minore, Mondoreale omette le sue generalità.
Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) adottato dall’istituto scolastico prevede quindici ore settimanali di assistenza specialistica: 10 ore di OEPAC, Operatore Educativo per l’Autonomia e la Comunicazione, e 5 ore di CAA, Comunicazione Aumentativa Alternativa. La stessa richiesta di risorse per l’anno scolastico 2026/2027, secondo quanto riportato nel decreto, risulta formulata anche dal Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione (GLO).
Il Comune di Aprilia aveva invece riconosciuto al minore cinque ore settimanali di assistenza scolastica. La famiglia, affiancata dalla Federazione Osservatorio 182, ha quindi presentato un ricorso cautelare urgente ai sensi dell’articolo 700 del Codice di procedura civile.
Nel decreto il giudice rileva che «l’erogazione di servizi di assistenza scolastica in misura sensibilmente inferiore a quanto indicato nel PEI rischi di comportare una lesione dei diritti fondamentali dell’individuo, come il diritto allo studio e il diritto allo sviluppo della personalità».
Considerato che l’anno scolastico è già iniziato, il Tribunale ha ritenuto necessario intervenire inaudita altera parte, quindi prima dell’instaurazione del contraddittorio con il Comune, per evitare che i tempi del procedimento potessero compromettere l’effettività della tutela richiesta.
Il giudice ha quindi ordinato al Comune di garantire quindici ore settimanali di assistenza specialistica, di cui 10 OEPAC e 5 CAA. Il provvedimento è cautelare e sarà sottoposto al successivo contraddittorio tra le parti: l’udienza per valutarne la conferma o la revoca è stata fissata al 22 ottobre 2026 e sarà sostituita dal deposito di note scritte.
Nel documento che accompagna il provvedimento viene sottolineato come le difficoltà amministrative del Comune non debbano ricadere sulle persone con disabilità e sulle loro famiglie, evidenziando che una riduzione dell’assistenza può incidere concretamente sulla partecipazione alla vita scolastica, sulla comunicazione e sulle relazioni dell’alunno.
Viene inoltre espresso apprezzamento per l’intervento della Federazione Osservatorio 182, che ha sostenuto la famiglia nel ricorso, ribadendo la necessità di garantire i servizi individuati dal PEI e dagli organismi scolastici competenti per rendere effettiva l’inclusione.




