La riapertura della Biblioteca Olivetti e del Palazzo della Bonificazione Pontina, sede del Museo archeologico, del Museo della Città e dell’Archivio storico, torna al centro del confronto politico. A sollevare la questione è il consigliere comunale e consigliere nazionale di Europa Verde Gabriele Subiaco, dopo la risposta ricevuta dall’amministrazione durante il Consiglio comunale del 29 settembre.
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L’interrogazione presentata da Subiaco chiedeva al sindaco e alla Giunta di chiarire le ragioni della mancata riapertura delle strutture, gli interventi ancora necessari, le eventuali criticità, i tempi previsti, i servizi da attivare, il personale da impiegare e le risorse economiche già impegnate o ancora necessarie.
Per quanto riguarda la Biblioteca Olivetti, dalla risposta dell’amministrazione è emerso che i lavori di recupero edilizio si sono conclusi a marzo 2026, con l’approvazione dello stato finale e del certificato di regolare esecuzione. È inoltre in fase di perfezionamento l’assunzione del bibliotecario, che dovrebbe entrare in servizio nel corso di ottobre.
Prima dell’apertura resta però necessaria la presentazione della SCIA antincendio da parte del direttore dei lavori. A questo scopo sarebbero necessari l’individuazione e la formazione degli addetti alla prevenzione incendi, la redazione del Piano di emergenza e le schede tecniche degli arredi relative alla reazione al fuoco, adempimenti richiesti al competente ufficio comunale già nel marzo scorso.
Per il Palazzo della Bonificazione Pontina, invece, resta da completare l’impianto antincendio, tenendo conto delle modifiche normative intervenute. Per arrivare alla presentazione della relativa SCIA è necessario acquisire un parere preventivo dei Vigili del Fuoco sul progetto dell’impianto dell’intero edificio, che comprende anche l’adeguamento dell’impianto elettrico e la realizzazione del sistema di allarme.
Subiaco critica i tempi dell’iter: «Alla luce di quanto emerso in Consiglio comunale mi pare del tutto evidente che le attività, ancora necessarie, per poter finalmente riaprire la Biblioteca Olivetti e il Palazzo della Bonificazione Pontina, procedono con estrema lentezza e non sembrano di certo una grande priorità per questa Amministrazione».
Il consigliere di Europa Verde richiama inoltre la situazione degli altri luoghi culturali cittadini che, secondo quanto riportato dal movimento, risultano non fruibili da anni, citando tra gli altri Rocca Traversa, gli ex conventi di San Domenico e San Francesco, l’ex Chiesa dell’Annunziata, la Casa-Torre degli Acso, la Torre dei Rosa, Palazzo Tescola, Palazzo Braschi, la Sala Appio F. Monti e la Sala Valadier.
«È certamente importante valorizzare e promuovere il teatro romano, che dà lustro alla nostra città, ma lo stesso non può diventare l’unico elemento su cui si concentrano le energie e le risorse dell’Ente», sostiene Subiaco, evidenziando le conseguenze che la mancata apertura delle strutture avrebbe sull’offerta culturale, sull’accesso ai finanziamenti e sugli introiti derivanti dai servizi a pagamento. Europa Verde segnala inoltre che il Comune continua a sostenere la quota annuale di adesione al Sistema Bibliotecario del Sud Pontino, indicata per quest’anno in 5.425 euro.
Il gruppo chiede quindi all’amministrazione di programmare progressivamente la riapertura dei luoghi culturali, prevedendo le necessarie risorse nei documenti di programmazione e coinvolgendo associazioni e comitati attraverso i Patti di collaborazione. Subiaco richiama anche l’emendamento di bilancio di Europa Verde già approvato per la creazione di un fondo dedicato a questi strumenti e la proposta di un regolamento comunale per la gestione condivisa dei beni comuni.
«Non è più possibile continuare ad attendere, è ora che l’amministrazione finalmente inizi a pianificare la progressiva riapertura di questi luoghi», conclude Gabriele Subiaco.




