Si agitano i cieli del Portogallo, dove a restare a terra non sono soltanto gli aerei ma anche i programmi di migliaia di viaggiatori. Gli equipaggi di cabina EasyJet hanno indetto uno sciopero di 5 giorni da e verso il Portogallo, con pesanti ripercussioni soprattutto negli aeroporti di Lisbona, Porto e Faro. Una mobilitazione che ha già portato alla cancellazione di 443 voli. Secondo il sindacato Snpvac, lo stop interessa circa l’80% dei collegamenti programmati dalle basi portoghesi della compagnia.
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EasyJet — approfondisce Adnkronos — prevede comunque di riuscire a garantire circa il 55% del programma complessivo, considerando i servizi minimi e i collegamenti effettuati da equipaggi e aeromobili provenienti da altre basi europee. Al centro della protesta ci sono soprattutto stabilità dei turni, progressioni salariali legate all’anzianità e condizioni dell’accordo aziendale. Una seconda mobilitazione è già prevista dal 19 al 23 dicembre. Intanto, per i passeggeri il rischio è quello di ulteriori modifiche e cancellazioni fino al termine della contestazione.




