Una tragedia familiare ha sconvolto la Versilia nella giornata di mercoledì. A Pieve di Camaiore, un uomo di 63 anni ha ucciso la moglie, Kety Andreoni, 52 anni, e il figlio Mirko Moriconi, 24 anni, utilizzando un fucile da caccia regolarmente detenuto. Dopo il duplice omicidio si è consegnato ai carabinieri, che lo hanno arrestato con l’accusa di duplice omicidio volontario.
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Secondo le prime ricostruzioni, il delitto si è consumato nel giardino dell’abitazione di famiglia poco dopo le 14. Alcuni vicini, allarmati dai colpi di arma da fuoco, hanno chiamato i soccorsi. Quando i sanitari sono arrivati sul posto hanno tentato inutilmente di rianimare le due vittime.
L’uomo, dopo aver riposto l’arma, avrebbe atteso l’arrivo delle forze dell’ordine seduto su un muretto davanti all’abitazione. Ai carabinieri avrebbe pronunciato poche parole prima di essere arrestato.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella secondo cui il movente possa essere legato all’incapacità dell’uomo di accettare l’orientamento sessuale del figlio. Dalle prime informazioni emerse, Mirko avrebbe manifestato anche il desiderio di intraprendere un percorso di transizione di genere. La madre, secondo quanto ricostruito, avrebbe sempre sostenuto il figlio durante le tensioni familiari che negli ultimi tempi si sarebbero intensificate.
A rendere ancora più drammatica la vicenda è un messaggio pubblicato da Mirko sui social nel 2022, nel quale scriveva: «Ragazzi, è brutto pensare che un padre ti preferisce morto che gay». Un post che, alla luce di quanto accaduto, è tornato al centro dell’attenzione.
Mirko lavorava come cameriere dopo aver frequentato l’istituto alberghiero di Viareggio. Grande appassionato di musica, aveva pubblicato alcuni brani e, nei mesi scorsi, aveva avviato una raccolta fondi per realizzare il suo primo progetto discografico. Sui social condivideva spesso messaggi di affetto nei confronti della madre, alla quale aveva dedicato anche una canzone e numerosi pensieri.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti il magistrato di turno della Procura di Lucca e il medico legale per i primi accertamenti. Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e chiarire definitivamente il movente del duplice omicidio.
La tragedia ha profondamente colpito la comunità di Camaiore. Il sindaco Marcello Pierucci ha proclamato il lutto cittadino e annunciato un minuto di silenzio durante il Consiglio comunale in memoria delle due vittime.



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