Il governo del Pakistan ha confermato il proseguimento di contrattacchi in Afghanistan, in risposta alle offese delle forze afghane contro truppe di frontiera pakistane. Secondo quanto riportato dall’agenzia ANSA, nei raid sono stati uccisi 133 talebani afghani e oltre 200 sono rimasti feriti, con ulteriori vittime non ancora confermate.
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Stando alle parole di Mosharraf Zaidi (portavoce del primo ministro Shehbaz Sharif), riportate da ANSA, tra le infrastrutture colpite figurano due quartier generali di corpo d’armata, tre di brigata, tre di battaglione, due di settore, due depositi di munizioni, una base logistica e oltre 80 carri armati, con artiglieria e trasporto truppe.
Le operazioni hanno interessato diverse città, tra cui la Kabul, Paktia e Kandahar. Gli attacchi del Pakistan si inseriscono in un contesto di tensione crescente lungo il confine, con scontri continui a partire da ottobre scorso, quando oltre 70 persone persero la vita. Le autorità pakistane accusano l’Afghanistan di non contrastare i gruppi militanti responsabili di attacchi sul territorio pakistano.
Secondo le segnalazioni locali riportate da ANSA, gli attacchi hanno coinvolto anche aree urbane di Kabul e Kandahar, con esplosioni e voli di jet osservati dai giornalisti sul campo. Per il momento, gli sforzi di mediazione supportati da Qatar e Turchia per il cessate il fuoco non hanno prodotto un accordo duraturo tra le parti.




