
Il Consiglio comunale di Sermoneta ha approvato la modifica del Regolamento di Polizia Urbana con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di prevenzione e tutela della sicurezza urbana, del decoro pubblico e della libera fruizione degli spazi da parte dei cittadini.
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Il Comune, a seguito delle attività di monitoraggio svolte dalla Stazione dei Carabinieri di Sermoneta e dalla Polizia Locale, ha individuato e perimetrato, come previsto dalla legge 48 del 2017, le aree urbane di particolare tutela nelle quali potranno essere applicate specifiche misure contro comportamenti ritenuti lesivi della sicurezza e della vivibilità degli spazi pubblici.
Tra gli strumenti previsti rientra il Dacur, Divieto di Accesso ai Centri Urbani, comunemente conosciuto come “Daspo urbano”. Le nuove disposizioni riguardano alcune delle aree più frequentate e strategiche del territorio, tra cui parchi, centro commerciale, scuole, centro storico e zone residenziali.
«Questa misura si inserisce in un contesto di iniziative promosse dall’Amministrazione comunale per potenziare il livello di sicurezza percepito dalla comunità», spiega il sindaco Giuseppina Giovannoli, ricordando anche i due progetti presentati per altrettante richieste di finanziamento al Ministero dell’Interno e alla Regione Lazio finalizzate a incrementare le telecamere di videosorveglianza nei parchi cittadini e nei varchi di accesso al territorio comunale.
L’intervento punta a prevenire e contrastare fenomeni come bivacco, consumo improprio di alcolici, danneggiamenti agli arredi urbani, abbandono di rifiuti e disturbo della quiete pubblica, oltre a situazioni riconducibili alla microcriminalità giovanile.
«L’obiettivo della modifica del regolamento di Polizia Urbana è contrastare e prevenire comportamenti che ostacolano la fruizione degli spazi pubblici e tutelare luoghi caratterizzati da un elevato afflusso di persone», spiega il consigliere delegato alla sicurezza Roberto Paolo Calvani.
Nell’istruttoria predisposta dalla Polizia Locale, l’estensione della tutela alle aree individuate viene ritenuta «congrua, motivata e proporzionata» rispetto all’esigenza di «garantire il decoro urbano, migliorare la qualità della vita e garantire ai cittadini la piena e sicura fruizione degli spazi pubblici».




