Superare la nostalgia del passato e costruire una visione di lungo periodo per Sabaudia, mettendo al centro giovani, welfare ed economia locale. È la riflessione proposta da Sabaudia Civica, che invita la città a cambiare prospettiva politica e amministrativa in vista delle prossime sfide.
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«Negli ultimi anni si è ripetuto spesso lo schema secondo cui Sabaudia debba guardare indietro per ritrovare sé stessa», afferma il direttivo del movimento. «Nonostante le difficoltà e i fallimenti passati, è necessario guardare al domani con ottimismo e determinazione, non per rassegnazione, ma perché in città è ormai diffusa la consapevolezza che non si possa più sbagliare».
Secondo Sabaudia Civica, la responsabilità riguarda sia chi si candida ad amministrare sia l’intera comunità. «In un mondo che corre veloce, restare fermi a difendere vecchi equilibri non può essere mai la soluzione», si legge nella nota.
Al centro dell’intervento viene posta una domanda: che città sarà Sabaudia tra dieci anni? Da qui la necessità, secondo il movimento, di individuare una meta chiara e un percorso condiviso, superando gli assetti che avrebbero rallentato l’evoluzione della comunità.
«Questo percorso deve vedere protagonisti soprattutto i giovani, coloro che scelgono di restare, lavorare, creare qui una famiglia e mettere a disposizione energie e competenze per rendere Sabaudia una città viva e accogliente», prosegue la nota.
Sabaudia Civica richiama inoltre tutte le forze politiche e civiche a un diverso metodo di confronto. «I prossimi mesi richiederanno a tutti noi lo sforzo di azzerare i personalismi per aprire una fase di ascolto e confronto autentico, trasparente e incentrato sulle idee prima che sui nomi. L’analisi degli errori passati deve essere utile a non perseverare ma deve tradursi in proposte concrete».
Il movimento pone infine l’attenzione sul ruolo sociale dell’amministrazione pubblica. «Una città sana non si misura solo dal decoro urbano o dagli eventi di piazza, ma dalla capacità concreta di tutelare le fasce più fragili della popolazione – giovani, anziani, persone con disabilità, famiglie in difficoltà economica – e di sostenere con misure efficaci il tessuto economico locale e il patrimonio dell’associazionismo».
«Su questi temi, prioritari e non negoziabili, deve aprirsi il confronto pubblico per il futuro di Sabaudia», concludono i rappresentanti di Sabaudia Civica, Antonio Vecchione, Pia Schintu e Marco Mincarelli.




